La vittoria contro la Cremonese come impulso per dare ossigeno ad una classifica assai complicata e per guardare al futuro con ritrovata fiducia.
La Sampdoria ha rialzato la testa e dopo il passaggio del turno in Coppa Italia - maturato al termine di una serie infinita ai calci di rigore contro l'Ascoli - ha centrato la prima vittoria stagionale in campionato all'undicesima giornata, grazie al successo di misura allo 'Zini', griffato dal blitz di Colley.
Il primo sorriso a tinte blucerchiate coincide con il primo successo della gestione Dejan Stankovic, salito al timone doriano lo scorso 6 ottobre dopo l'esonero di Marco Giampaolo.
Il tecnico serbo si è sbloccato al terzo tentativo personale in massima serie: dopo il pari contro il Bologna dell'amico e compagno Thiago Motta, e in seguito alla sconfitta contro la Roma del vecchio mentore Mourinho, è arrivata la prima gioia di questo nuovo corso doriano.
Una primo approccio sulla panchina ligure all'insegna della pura nostalgia. Dopo Thiago Motta e Mourinho, infatti, ad attendere l'ex allenatore della Stella Rossa ci sarà un altro incrocio da brividi: la sfida all'Inter. A San Siro.
Oggi, sabato 30 ottobre 2022, sarà il giorno del grande ritorno in quella che - da calciatore - è stata la sua dimora per quasi dieci anni. Precisamente dal gennaio del 2004 sino all'estate del 2013.
Nel mezzo 326 partite con i colori nerazzurri addosso, condite da 42 goal, 55 assist ed un palmares impreziosito da una Champions League, un Mondiale per Club, 5 Scudetti consecutivi, 4 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane. Numeri che certificano il suo status di intoccabile all'interno del gotha interista.
Un pilastro, un campione indimenticato, ma che alle ore 20.45 metterà piede sul prato del 'Meazza' da avversario, da condottiero di una Sampdoria in cerca dell'identità perduta.
Dopo aver giocato la sua ultima partita con la maglia dell'Inter il 10 marzo 2013, due anni più tardi era entrato nei quadri dirigenziali nerazzurri per un breve periodo sotto la guida tecnica di Roberto Mancini con l'incarico di Club Manager. Mansione poi abbandonata dopo una sola stagione. Sipario.
Da quel momento è iniziata una nuova vita, con Stankovic alle prese con una carriera nuova di zecca da allenatore alla guida della Stella Rossa. Con cui, in realtà, un'apparizione a San Siro l'aveva già fatta per sfidare il Milan nei sedicesimi di Europa League. Era il 25 febbraio del 2021.
Nulla in confronto al vortice di emozioni che lo attendono questa sera in quella che rimarrà sempre e comunque la sua casa.




