Ci sono città storicamente divise nel grande calcio. Da Roma a Londra, passando per Madrid, Milano, Belgrado e Buenos Aires, due o più squadre combattono per i grandi traguardi, contro le altre big delle città nazionali. Nessuna metropoli o megalopoli può essere comparata però a Istanbul, che monopolizza tutta l'attenzione e la lotta per il titolo.
Se in Serie A, in Premier, nella Liga e via dicendo sono diverse città a sfidarsi per il campionato, in Turchia nell'ultimo biennio la questione è limitata a Istanbul. Certo, limitata è una parola grossa, considerando i 12 milioni di abitanti che fanno della megalopoli la settima più popolata al mondo.
Il 2016/2017 ha visto il Besiktas trionfare davanti al Başakşehir, al Fenerbahce e al Besiktas, ma con una distanza importante a fine campionato: il 2017/2018 è invece quanto mai spettacolare, considerando che a 270 minuto e 3 gare dalla fine, le quattro sopracitate sono tutte ancora in lotta per il titolo.
Il Galatasaray ha messo la freccia nell'ultimo turno battendo il Besiktas tra le mura amiche, issandosi in testa al campionato: dietro alla squadra di Terim, prima con 66 punti, c'è il Başakşehir a 65, dunque il Fenerbahce a 63 e il Besiktas Campione in carica a 62.
Di certo c'è che come in questa stagione, anche nella prossima annata europea Istanbul sarà la città più rappresentata tra Champions League ed Europa League: unica squadra cittadina fuori è il Kasimpasa, visto che l'ultimo posto continentale verrà preso da una tra Akhisar, Trabzonspor, Goztepe e Sivasspor.
In Champions ci sarà però sicuramente una doppietta di Instanbul come di consueto, alla pari con Madrid (Atletico e Real) e Manchester (City e United). Occhio però a Mosca, che potrebbe portarne tre con CSKA, Spartak e Lokomotiv: dipenderà tutto dallo Zenit San Pietroburgo, attualmente fuori dai primi tre posti. Clima cittadino infuocato.




