La Nazionale Azzurra è arrivata al momento cruciale del suo cammino nella fase di qualificazione a Qatar 2022. L’Italia infatti condivide attualmente il primo posto nel Gruppo C con quella stessa Svizzera che affronterà venerdì prossimo allo stadio Olimpico di Roma.
Dal ritiro di Coverciano ha preso la parola nella giornata di martedì Ciro Immobile, uno dei punti di fermi di Roberto Mancini che però, nel corso degli ultimi mesi, spesso è finito nel mirino dei più critici quando ha indossato la maglia della Nazionale.
“Sono contento di essere tornato in Azzurro e ringrazio il commissario tecnico per le bellissime parole che ha speso per me. So che le critiche fanno parte del gioco quando sei in Nazionale, con la Lazio sto facendo numeri importanti e cerco di fare il massimo anche con questa maglia”.
La Lazio è ripartita da Maurizio Sarri, ma la vena realizzativa di Immobile è rimasta la stessa.
“Il nuovo modo di giocare della Lazio mi aiuta anche in Nazionale. Non ero a disposizione per le partite di ottobre, ma adesso proverò a dare tutto me stesso per queste due partite. Sappiamo di essere attesi da gare importanti e difficili, ma abbiamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo”.
Immobile è tornato sulle critiche subite di recente.
“Non nego il fatto che mi facciano un po’ soffrire. I numeri che ho con la Lazio non sono gli stessi che ho in Nazionale, ma qui giochiamo sette o otto gare all’anno e magari ci arrivi in condizioni non propriamente buone. Vorrei fare gli stessi goal, ma non tutto ciò che si desidera poi si avvera. Quello che mi dispiace è che a volte non mi viene riservato lo stesso trattamento degli altri. Sembrava che non facessi nemmeno parte del gruppo degli Europei e questa non è una critica, ma una cattiveria bella e buona. Io credo che le mie prestazioni in Nazionale siano buone, poi so che devo fare qualche goal in più. Ho bisogno di essere coccolato, è vero, ma vale per quasi tutti i calciatori. Il mister mi è venuto a ricordare che sono un campione d’Europa e che non devo dimostrare niente a nessuno, questa cosa mi ha dato una carica in più”.
Immobile probabilmente andrebbe cercato di più in Nazionale.
“E’ un discorso che vale se la squadra non vince, ma se invece si vincono gli Europei a me va bene anche se non sono protagonista come alla Lazio. Io posso anche non segnare mai, l’importante è che vinca la squadra. A volte ci si deve mettere da parte. I numeri con la Lazio sono eccezionali, ma i miei goal sono sempre per il bene del gruppo. Qui forse c’è meno bisogno delle mie reti, perché si vince lo stesso. Io sono soddisfatto”.
L’obiettivo dell’Italia è quello di evitare gli spareggi.
“Tutti teniamo moltissimo a partecipare ai Mondiali e stiamo dando il massimo per raggiungere la qualificazione il prima possibile. Non possiamo vivere un’altra delusione come quella del 2017. Se rischiamo di essere condizionati? Quello è un ricordo che va cancellato dalla memoria, in modo da non avere pressioni inutili”.
Quella con la Svizzera non sarà una partita semplice.
“Pressano tanto, ma anche nella gara d’andata abbiamo fatto bene. Bisogna finalizzare di più, ma la prova è stata buona”.
Immobile vuole essere il centravanti dell’Italia ai prossimi Mondiali.
“I sogni sono obiettivi. Sognavo di fare il calciatore, poi l’attaccante, poi di diventare Scarpa d’Oro ed anche di vincere gli Europei. Sono testardo, ma è bello porsi degli obiettivi e cercare di raggiungerli”.


