La delusione per la qualificazione ai Mondiali mancata e le critiche piovutegli addosso hanno fatto a lungo riflettere Ciro Immobile, che ha seriamente pensato di chiudere la sua esperienza con la Nazionale a soli 32 anni.
Alla fine però il bomber della Lazio ha deciso di continuare a vestire la maglia azzurra. A convincerlo, come rivelato a 'Radio Rai', un colloquio col CT Roberto Mancini.
"Sì, volevo lasciare. Quando si hanno certe delusioni, si pensano mille cose. Poi, però, a mente lucida ho parlato con Mancini e mi sembrava che avesse ancora bisogno di me".
In attacco d'altronde gli uomini sono davvero contati tra infortuni (Berardi e Chiesa), scarsa condizione (Belotti) e problemi familiari (Insigne).
L'Italia insomma deve ancora aggrapparsi a Immobile, che con la Lazio continua a segnare a raffica, cosa che purtroppo in Nazionale non gli è mai riuscita non solo per propri demeriti.
"C'è ancora bisogno di noi veterani, anche per accompagnare il rinnovamento coi giovani, per la rinascita dell'Italia. Come ha detto il CT, inizia ora la nostra rimonta per il prossimo Europeo e per il prossimo Mondiale".
Insieme a Immobile ci saranno Raspadori, protagonista di un ottimo avvio di stagione col Napoli, e Gianluca Scamacca che non trova tantissimo spazio in Premier League. La certezza, insomma, è ancora Ciro.
