Quello che si avvia alla conclusione è stato un anno molto complicato per Josip Ilicic. Il campione sloveno ha vissuto uno dei momenti più difficili della sua carriera, tanto che per mesi è stato lontano dal calcio giocato, ma adesso non solo si è messo tutto alle spalle, sta anche tornando ad essere decisivo.
Dopo aver fatto il suo ritorno in campo sia in campionato che in Champions League con la maglia dell’Atalanta, Ilicic è tornato a rappresentare anche la sua Nazionale e nell’ultima partita giocata contro il Kosovo, al 94’ ha trasformato il rigore che è valso la vittoria finale per 2-1.
Lo stesso campione atalantino, intervistato in patria da 'Ekipa', non ha nascosto la sua gioia per l’essere tornato a vestire la maglia della Slovenia.
“Non vedevo l'ora che arrivasse il momento di tornare a giocare con la Slovenia - si legge su Tuttosport -, incontrare di nuovo tutti i compagni e stare insieme. Considero questa la mia casa, la Slovenia è la mia seconda famiglia. I compagni mi hanno supportato molto in questi mesi e sono molto orgoglioso di quello che stanno facendo”.
Ilicic ha parlato anche del periodo buio che ha vissuto nei mesi scorsi.
“Sapevo, in cuor mio, che sarei tornato. L'unico modo per uscire da tutto questo era amare il calcio, la famiglia e tutto ciò che mi circonda. La mia famiglia è stata il più grande sostegno. Non auguro a nessuno quello che ho vissuto ma ora è alle spalle. Guardo avanti. Ogni cosa negativa ti rende più forte, migliore. Non ho ancora finito di fare cose belle nel calcio, il meglio deve ancora venire! Ora ho di nuovo iniziato a divertirmi. Mi rendo conto che non ho più chissà quanti anni di carriera davanti ma voglio dare tutto per ciò che ho amato per tutta la vita: la palla, il campo. Ho ripetuto tante volte questa frase: "Ragazzi, se solo sapeste quanto è bello giocare a calcio…". Ce l'ho sempre in testa e rimarrà sempre con me. Giocherò finché potrò stare in piedi”.
Tutto il mondo sta attraversando una fase complicatissima a causa della pandemia e Ilicic spera che presto tutto possa tornare alla normalità.
“Ho un grande desiderio per il 2021: vorrei che tutto finisse il prima possibile. Ovviamente parlo di quello che sta succedendo con il Covid-19. Mi dispiace per tutte le persone che sono state colpite, soprattutto per quelle che hanno perso il lavoro. Mi dispiace tantissimo per tutti loro. So bene in che situazione si trovano. E vorrei davvero che finisse tutto il prima possibile”.


