Ve lo ricordate Joey Barton? Lui, il talentuoso e rissoso centrocampista di Manchester City, Newcastle, QPR e non solo. Sempre polemico, spesso nei guai dentro e fuori dal campo. Ma quello è il passato. Tutti maturano, magari lentamente, e nemmeno lui è diverso dagli altri. Specialmente ora che fa il manager al Bristol Rovers. Con tanto di soddisfazioni difficilmente spiegabili a parole.
Barton ha appena conquistato la prima promozione da manager alla guida dei Rovers, la seconda squadra di Bristol dopo il City. E in un modo non esattamente banale: con un roboante 7-0 all'ultima giornata che ha permesso alla squadra con la splendida maglia a scacchi bianchi e blu di chiudere al terzo posto in League Two, la quarta divisione inglese, finendo appaiata con il Northampton Town e salendo in League One grazie al criterio degli scontri diretti, senza dunque passare per le forche caudine dei playoff.
Il bello è tutto ciò che questo 7-0 ha comportato. Perché alla vigilia Bristol Rovers e Northampton erano appaiate al terzo posto, 77 punti una e 77 l'altra, dietro a Exeter City e Forest Green Rovers, già promosse. Il Northampton aveva però una migliore differenza reti, primo criterio in caso di arrivo a pari punti. Tanto che i Rovers, nel caso entrambe avessero vinto, erano chiamati all'impresa titanica di conquistare un successo con almeno cinque reti di scarto in più rispetto ai Cobblers per far scattare il secondo criterio, quello degli scontri diretti (in questo caso sì, favorevoli agli uomini di Barton).
Detto, fatto. Mentre il Northampton si assicurava una facile vittoria sul campo del Barrow, fermandosi però al 3-1 del primo tempo, contro lo Scunthorpe il Bristol Rovers ha iniziato a esagerare. Credendoci sempre di più, sempre di più, sempre di più, nonostante sia andato all'intervallo "solo" sul 2-0. E alla fine ha segnato la rete numero 7 a una manciata di minuti dalla fine grazie al giovanissimo Elliott Anderson, 19 anni, arrivato in prestito dal Newcastle a gennaio.
Una messe di reti che ha mandato fuori di testa i tifosi di casa, giunti a invadere in anticipo il terreno di gioco come fecero i sostenitori della Roma nella gara Scudetto contro il Parma del 2001. E così, mentre Barrow-Northampton finiva 1-3, la gara del Memorial Stadium veniva interrotta per un quarto d'ora circa, riprendendo poi senza sorprese nel risultato. Quindi, via alla grande festa.
Per Barton, come detto, si tratta della prima grande gioia da allenatore, professione intrapresa nel 2018 con il Fleetwood Town. Da calciatore aveva conquistato altre due promozioni, prima con il Newcastle e poi con il Burnley, entrambe dalla Championship alla Premier League. Ma questa, per il modo discretamente allucinante in cui è arrivata, ha forse un sapore diverso dalle altre.
