Il percorso mondiale del Portogallosi chiude ai quarti di finale. I lusitani salutano la massima rassegna iridata arrendendosi al cospetto del Marocco, trascinato dal goal partita di En-Nesyri.
Nulla da fare, dunque, per Cristiano Ronaldo che vede sfumare - verosimilmente - l'ultima possibilità di portare la sua Nazionale sul tetto del Mondo. Il cinque volte Pallone d'Oro - partito ancora dalla panchina e entrato al 51' - non è riuscito a lasciare il segno nella seconda parte di gara.
Il numero 7, dopo il triplice fischio finale, ha abbandonato il terreno di gioco letteralmente disperato, avviandosi in lacrime verso gli spogliatoi.
Lacrime che, a questo punto, sanno di resa. Per Ronaldo - che compirà 38 anni il prossimo 5 febbraio - la spedizione in Qatar rischia seriamente di essere l'ultima da calciatore della Nazionale campione d'Europa nel 2016.
E pensare che il percorso era iniziato sotto i migliori auspici: il suo goal al Ghana - il primo dei portoghesi al Mondiale - gli aveva permesso di diventare l'unico giocatore della storia ad andare a segno in cinque edizioni differenti della Coppa del Mondo.
Tutto sembrava scorrere nel verso giusto, a maggior ragione dopo il match contro l'Uruguay dove Ronaldo non è riuscito a trovare il bersaglio grosso, ma la doppietta di Bruno Fernandes è valsa il pass per gli ottavi.
Poi è arrivata la sfida alla Corea del Sud, macchiata dal gesto di stizza di CR7 al momento del cambio. Un frame che ha generato parecchie discussioni e che, di fatto, ha compromesso il suo torneo.
Da quel momento, l'ex United, Juve e Real Madrid non è più sceso in campo con i gradi da titolare. E' successo agli ottavi contro la Svizzera, e il ritornello si è ripetuto anche quest'oggi contro il Marocco.
Il tutto a condire un finale intriso di grande amarezza per un calciatore che si era affacciato al torneo dopo il terremoto mediatico scaturito dalla rottura con il Manchester United. Una separazione clamorosa che lo rende ad oggi uno svincolato.
Ed è proprio per questo che il Mondiale avrebbe dovuto rappresentare la scorciatoia per tornare in auge. La grande vetrina per dare la caccia all'ultimo grande traguardo non ancora raggiunto in carriera.
E invece quello che potrebbe essere stato il suo ultimo tentativo iridato, si è chiuso nel peggiore dei modi. In lacrime. Da comprimario. Parola che associata ad uno come Ronaldo, fa un certo effetto.


