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Messi RonaldoGetty

Il paradosso di Ronaldo e Messi: quando il goal diventa un problema

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Cristiano Ronaldo e Messi a braccetto anche nelle difficoltà? Il film di questa prima parte di stagione non fa altro che confermare tale scenario.

I fuoriclasse dominatori dell'ultimo ventennio calcistico, in estate, hanno dato nuova linfa alle rispettive carriere: Messi ha salutato il Barcellona per volare alla corte del PSG, mentre Ronaldo, maturato l'addio con la Juventus, è convolato verso le nozze-bis con il Manchester United.

Tuttavia, questo primo segmento di annata 2021-2022 ha disseminato diversi ostacoli lungo percorso di entrambi. Difficoltà che però vanno analizzate e contestualizzate.

Se da un lato il PSG sta dominando il proprio campionato ed è fresco di vittoria nel primo atto di Champions contro il Real, dall'altro bisogna fare i conti con un Messi che viaggia ampiamente sotto ritmo: in Ligue 1 sono arrivati appena 2 goal in 14 partite, mentre sul terreno di caccia della Coppa dei Campioni le cose sono andate meglio, con 5 centri in 5 gare nella fase a gironi, ma con la macchia del rigore sbagliato proprio contro gli eterni rivali delle Merengues nell'andata degli ottavi.

Le parole 'Messi' e 'rivali' inserite nella stessa frase, rimandano inevitabilmente a Cristiano Ronaldo. Come se la passa, a proposito, il portoghese? Anche lui non naviga in acque limpidissime con la maglia dei Red Devils. In termini realizzativi il bottino è sensibilmente in rialzo rispetto all'avversario di sempre, ma lontano dagli standard abituali: 9 goal in Premier e 6 in Champions, sono comunque un tesoretto di spessore. A guastare i piani, però, c'è uno United che sta mostrando tutti i connotati del cantiere aperto e in campionato bazzica sì al quarto posto, ma con le inseguitrici che devono recuperare diverse partite. In aggiunta c'è un rapporto ancora tutto da far quadrare con il tecnico Ralf Rangnick che senza mezzi termini ha puntato il dito sul fatto che CR7 e compagni debbano segnare di più.

Proprio così. I due calciatori che hanno riscritto primati su primati dal punto di vista realizzativo e personale sono alle prese con la stagione meno prolifica della loro carriera. Un'annata scandita, sin qui, dagli sprazzi e dai saliscendi.

Gloria e inferno, dunque. Esattamente come accaduto ieri sera praticamente in simultanea: mentre La Pulce falliva, al Parco dei Principi, il rigore del potenziale vantaggio contro il Real, negli stessi istanti Ronaldo piegava il Brighton in campionato con il primo goal dell'anno dopo quasi due mesi d'astinenza. Paradossi, appunto.

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