Sabato sera contro l'Empoli ha ritrovato il campo dopo oltre un mese d'assenza e ha immediatamente lasciato il segno.
Di chi parliamo? Ovviamente di Ante Rebic, in goal al 'Castellani' dopo appena sei minuti dal suo ingresso in campo. Proprio così, dentro al 63' - al posto di Giroud - e puntuale tap-in dello 0-1 al 69' su imbeccata del solito Leao. Per Rebic si è trattato del terzo goal in campionato dopo la doppietta all'Udinese nella gara d'esordio del 13 agosto.
Le problematiche alla schiena sembrano già un lontano ricordo per l'attaccante croato che - nonostante lo stop prolungato - in terra toscana è stato un fattore in grado di spostare gli equilibri.
Oltre alla gioia personale, infatti, al 97' ha restituito il precedente favore al compagno portoghese spianandogli un'autostrada per il contropiede del definitivo 1-3.
E in tutto questo, a gongolare è ovviamente Stefano Pioli che con il rientro a pieno regime del classe 1993 può affrontare con maggior fiducia (e alternative) l'intenso filotto di gare che conduce fino alla sosta per i Mondiali in Qatar.
Dopotutto, i numero non fanno altro che corroborare la tesi che inquadra Rebic come un elemento essenziale nelle dinamiche dell'attacco rossonero: 3 goal (su 4 tiri) in 3 partite giocate, uno ogni 49 minuti sui 147 totali in cui è rimasto in campo.
Calcolatrice alla mano, fa esattamente una percentuale realizzativa del 75%, esattamente la più alta tra i giocatori che hanno già messo a referto almeno tre goal in stagione.
Chi meglio di lui? Solo un certo Erling Haaland che nei top 5 campionati europei viaggia ad una media di una rete ogni 47.5 minuti. Giusto per rimanere in tema di macchine da goal.


