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Gattuso - Sassuolo Milan

Il Milan riparte, Gattuso: "Più tranquillità, ma c'è da migliorare"

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Il Milan espugna il campo del Sassuolo con un perentorio 4-1 e ritrova quella vittoria che inseguiva in campionato dallo scorso 31 agosto. Un successo doppiamente importante per i rossoneri che non solo quindi si sbloccano, ma si avvicinano alle zone alte della classifica.

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Rino Gattuso, parlando ai microfoni di Sky dopo il triplice fischio finale, ha spiegato: “Castillejo prima punta? Posso dire subito che André Silva non voleva restare al Milan. Era arrivato Higuain, c’era Cutrone e un giocatore non riesci a convincerlo a restare. Non potevo garantirgli 25 o 30 partite, non è il mio modo di vedere il calcio. Abbiamo fatto di tutto, lui però era deciso ad andare via, ma io ho sempre saputo che era un buon attaccante. Nessuno l’ha mandato via, ha deciso lui”.

Quella con il Sassuolo è una vittoria importante per il Milan: “La nostra è una squadra che ha sempre giocato un buon calcio. Certamente ci sono stati alti e bassi, abbiamo dato poca continuità alle nostre prestazioni giocando magari grandi primi tempi per poi calare come è successo con l’Atalanta o la Roma. Con l’Empoli abbiamo giocato una grandissima partita, poteva finire come oggi ma Terracciano ha fatto parate importantissime. Vogliamo diventare una squadra importante, ma per farlo dobbiamo dare continuità alle nostre prove e in fase difensiva possiamo fare molto meglio. E’ questo il nostro punto debole adesso, ma non è colpa solo dei difensori, spesso sono i centrocampisti che si abbassano troppo e che non pressano con convinzione. E’ l’inizio di un percorso, c’è tanto da migliorare e non abbiamo molto tempo a disposizione. Non è tutto da buttare via però, questa è una buona squadra e la vittoria di oggi ci può dare tranquillità”.

Gattuso sa cosa serve al Milan per cambiare marcia: “Non basta solo una vittoria, quando giochi per il Milan e lavori per una società che vuole tornare ad essere importante, la pressione c’è. Dobbiamo essere bravi a lavorare, poi oggi si guardano solo le classifiche e alla gente le prestazioni non interessano, questa però è una squadra viva, che lavora con professionalità e ascolta. Io sinceramente è da un po’ di tempo che non leggo più. Il responsabile sono io, quando non ci sono i risultati la gente rompa le scatole a me, ma si lasci a questi ragazzi la possibilità di crescere”.

Suso è un giocatore sempre più importante per questo Milan: “Lui un altro Higuain? Con caratteristiche diverse. Per completare la sua crescita deve imparare a conoscere meglio Higuain. Deve sterzare meno con Gonzalo, se ci riesce può essere per Higuain quello che era Insigne al Napoli. Può fare tanti goal e può farne fare tanti”.

Gattuso ha spesso parlato di mentalità vincente: “Vuol dire che quando passi in vantaggio non giochi più di fioretto, se serve butti anche qualche pallone fuori dallo stadio, ti fai credere in sofferenza e cerchi altri goal. Questo ci manca ancora, giochiamo bene ma se perdiamo sicurezza diventiamo vulnerabili”.

Infine un accenno sul centravanti: “Speriamo di recuperare qualcuno, già è importante vedere che Cutrone zoppica meno. Adesso abbiamo altre due partite prima della sosta, speriamo di fare bene”.

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