Messo alle spalle un inizio di stagione estremamente deludente, il Milan nelle ultime settimane ha dato grandissimi segnali di ripresa. La compagine rossonera è infatti ancora imbattuta nel 2018, si è qualificata per le semifinali di Coppa Italia, ha un piede e mezzo negli ottavi di Europa League e in campionato è riuscita a risalire fino a riagganciare la Sampdoria ed è tornata a sognare una possibile rimonta su quelle squadre che attualmente lottano per il quarto posto.
Leonardo Bonucci, intervistato ai microfoni di Radio 105, ha spiegato: “Dopo la vittoria con la Sampdoria sto alla grande. Il mio goal? Sapevo di essere in fuorigioco. Il Milan però adesso finalmente c’è, abbiamo creato un gruppo e una squadra. I risultati adesso si vedono”.
La rinascita del Milan è coincisa con l’approdo in panchina di Gattuso: “Sa toccare le corde giuste, il grande merito di questi risultati va dato a lui. E’ il primo ad allenarsi, è impressionante quanta carica riesca a trasmettere. Non credo di aver mai visto nulla di simile in altri allenatori”.
Il capitano rossonero ha spiegato perché una squadra può andare in crisi: “Io di momenti difficili ne ho vissuti pochi in carriera. Succedono quando i singoli non si aiutano. Noi avevamo tanti giocatori nuovi ed era difficile riuscire a rendere fin da subito. Serviva del tempo e poi l’allenatore è stato fondamentale perché quando è arrivato ci ha dato autostima e sicurezza. Adesso non scendiamo in campo per non perdere, ma per vincere. Avere fiducia nei compagni è fondamentale”.
In estate ha fatto scalpore il trasferimento di Bonucci dalla Juventus al Milan: “Ero abituato a certi standard anche in Europa, non è stata una scelta facile. Si trattava di fare un passo indietro, il progetto del Milan però mi ha convito subito. Adesso abbiamo la possibilità di arrivare in fondo a due competizioni”.

