L'Atalanta può tirare un sospiro di sollievo: il Milan, secondo quanto riferisce 'L'Eco di Bergamo', questo pomeriggio ha infatti espresso il suo sì ai bergamaschi per giocare le partite di Champions League a San Siro. Con l'ok dei rossoneri, dopo aver già avuto quello dell'Inter, la Dea risolve di fatto il problema stadio per quanto concerne le gare interne che disputerà in Europa.
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Il presidente Percassi è riuscito dunque a superare le perplessità del Diavolo e la voce contraria della tifoseria rossonera e di quella nerazzurra, che si erano sollevate negli ultimi giorni. Grazie all'ok ricevuto, inoltre, l'Atalanta potrà pensare senza fretta alla ristrutturazione del suo stadio, che prenderà il nome di Gewiss Stadium, e alla successiva omologazione da parte dell'UEFA.
L'Inter aveva dato il suo assenso informale dopo la richiesta ufficiale della Dea, datata 8 luglio, e si aspettava quello del Milan, arrivato anche con un giorno di anticipo sui tempi previsti. Ora manca di fatto soltanto l'ufficialità dell'accordo fra i due club che gestiscono lo storico impianto milanese in società, e l'Atalanta, che dovrà comunque provvedere ad alcuni adempimenti formali.
Innanzi tutto occorrerà per i bergamaschi stipulare un contratto con la società che gestisce il Meazza e capire bene i costi; successivamente portare a casa l’autorizzazione di questura e prefettura di Milano, infine comunicare all’UEFA la nuova sede delle gare casalinghe di Champions, il tutto prima del sorteggio dei gironi fissato per il 29 agosto.
Con una dichiarazione rilasciata all'agenzia 'Ansa', il Milan qualche ora dopo ha quindi confermato il suo ok alla richiesta della Dea.
"Confermiamo di accogliere la richiesta dell'Atalanta di poter disputare gli incontri casalinghi della prossima UEFA Champions League allo stadio di San Siro".
Il club di Via Aldo Rossi ha quindi spiegato che la scelta è stata fatta di comune accordo con il Primo cittadino Sala.
"La nostra decisione è maturata nel rispetto del parere positivo del sindaco della Città di Milano Giuseppe Sala e dopo aver recepito il forte desiderio in tal senso della proprietà del Club bergamasco. Crediamo che questa opportunità sia di beneficio non solo per l'Atalanta, ma per tutto il calcio italiano, poiché ispirata da importanti valori come il senso di ospitalità, il rispetto ed il 'fair play'".






