Tira forte aria di Champions League in casa Inter. I nerazzurri, mercoledì, riceveranno a San Siro il Porto per la gara d'andata degli ottavi di finale.
Un appuntamento che sa di crocevia nell'economia della stagione nerazzurra che sin qui ha regalato soddisfazioni più concrete proprio nel contesto relativo alle coppe, come dimostrato dal trionfo in Supercoppa italiana e dall'approdo in semifinale di Coppa Italia, dove il club meneghino sfiderà la Juventus.
Testa ed energie, però, sono tutte da veicolare sulla vetrina più importante. La Champions, appunto. L'Inter ha un obiettivo ben chiaro in testa: centrare i quarti di finale, traguardo che manca dal 2011 quando la squadra allenata da Leonardo eliminò il Bayern agli ottavi prima di arrendersi allo Schalke 04.
Appuntamento con la storia, dunque, per Simone Inzaghi, chiamato a sciogliere un grande dubbio di formazione a poco più di due giorni dal fischio d'inizio del match: chi affiancare a Lautaro Martinez? Edin Dzeko o Romelu Lukaku?
Per garanzie offerte e per quanto visto sino a questo punto della stagione, l'attaccante bosniaco rimane indubbiamente il favorito e nella fase a gironi di Champions ha segnato 3 goal in 4 apparizioni da titolare, ma nel 2023 ha colpito solamente contro il Napoli, alla prima gara dell'anno.
Sul versante opposto, invece, Lukaku sta gradualmente progredendo in termini di condizione e di adattamento ai dettami tattici di Inzaghi, dopo essersi lasciato definitivamente alle spalle i tanti problemi fisici che hanno condizionato la sua stagione.
Il goal segnato all'Udinese nell'ultimo turno di campionato potrebbe rappresentare quel boost di motivazioni in più per caricare l'attaccante belga in vista della notte europea più importante dell'anno.
Inzaghi, dopo la vittoria contro i friulani, ha preferito giocare a carte coperte, in attesa di prendere una decisione: confermare Dzeko al fianco di Lautaro, il vero perno intoccabile dell'attacco interista, o ripristinare la tanto attesa 'LuLa'.
"Calhanoglu e Dzeko in vantaggio su Brozo e Lukaku per il Porto? Valuteremo nei prossimi giorni. Lukaku migliora di partita in partita e di allenamento in allenamento, abbiamo piena fiducia in lui. È in buonissima condizione e per questo ha giocato titolare, ma può crescere e deve giocare per farlo".
Parole non banali, ma che inducono verso un testa a testa i cui nodi verranno sciolti verosimilmente proprio a ridosso del calcio d'inizio di Inter-Porto. Una notte decisiva. Vietato sbagliare.
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