E' un periodo sicuramente non facile per Radja Nainggolan che, in questi primi mesi di Inter, ha fatto parlare più per i problemi extra-calcio che per le sue giocate sul rettangolo verde.
Adesso però a infierire sul centrocampista belga arrivano anche le dichiarazioni rilasciate dal fratello Manuel al 'Dag Allemaal'.
"Cosa sta succedendo ora? Non lo so. Ho provato a chiamarlo, ma non mi ha risposto. Temo che ci siano dei problemi in famiglia. Non mi ascolta. La gente dice che con lui dovrei essere più severo, ma è come se le mie parole avessero perso completamente effetto su di lui. Tutta la sua carriera è stata condizionata da questo tipo di problemi”.
Manuel insomma sembra davvero preoccupato per Radja tanto da ritenere che neppure l'aiuto di uno psicologo basterebbe a cambiare la situazione.
"Tutto questo è assurdo. Se uno psicologo lo aiuterebbe? Forse per una settimana. Poi Radja ricadrebbe nelle vecchie abitudini, che purtroppo ci sono state in tutta la sua vita”.
D'altronde a fare capire che qualcosa non va nei comportamenti di Nainggolan sabato scorso era stato per la prima volta direttamente Luciano Spalletti, tecnico che prima alla Roma e ora all'Inter lo ha sempre difeso e sostenuto.
"Radja è attratto da altre cose e se metti troppe cose davanti al calcio non vinci. Lui ne ha tre o quattro di cose che mette davanti al calcio e gliene vanno tolte alcune".
