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BelgioGetty Images

Il fallimento del Belgio in Qatar: da atteso protagonista all'eliminazione ai gironi

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E' probabilmente la più grande sorpresa in negativo della fase a gironi. Dal sogno all'incubo, senza mezze misure. Il Belgio è fuori dai Mondiali del Qatar.

La selezione guidata da Roberto Martinez (dimessosi dopo il match), inserita tra le favorite del torneo ai nastri di partenza, ha chiuso al terzo posto nel gruppo F, piazzandosi alle spalle di Marocco e Croazia, trovandosi costretta a fare i conti con una clamorosa eliminazione ai gironi.

Quella che tutti consideravano come l'ultima grande chance per la generazione d'oro dei 'Red Devils' di scrivere una pagina di storia, si è rivelata un autentico buco nell'acqua. Un flop a tutto tondo. E pensare che il percorso era iniziato sotto i migliori auspici grazie al successo - sofferto - contro il Canada. Un acuto, targato Batshuayi, destinato a rimanere episodio isolato nel cuore di una spedizione qatariota semplicemente disastrosa.

E il resto è storia. De Bruyne e compagni hanno fallito il primo match point crollando sotto i colpi della rivelazione Marocco. Poi è arrivato il pareggio a reti inviolate contro la Croazia, pieno zeppo di rimpianti e macchiato dagli errori colossali di Romelu Lukaku. Due passi falsi rivelatisi fatali lungo un percorso costellato da tante, troppe ombre e da pochissimi spunti positivi. In altre parole, un fallimento.

Romelu Lukaku BelgiumGetty Images

Lo snodo cruciale è stato proprio quello coinciso con il ko patito contro la selezione magrebina. Un tonfo in piena regola che ha gettato ulteriore benzina sul fuoco su una situazione di per sé già molto pesante, scandita da accesi dissapori all'interno dello spogliatoio.

Emblematiche, in tal senso, le parole di De Bruyne, arrivate addirittura prima del ko contro il Marocco e sintomatiche di un ambiente piuttosto sfiduciato:

"Stiamo andando avanti con l’età, abbiamo perso molti giocatori chiave.I giovani ci sono, è vero,ma non sono ai nostri livelli, non sono forti come lo eravamo noi nel 2018. In Russia abbiamo avuto la grande occasione di portarci a casa la Coppa, mentreora siamo dei semplicioutsider, niente di più”.

Segnali evidenti di un clima a dir poco teso, destinato a sfociare in uno dei più grandi naufragi sportivi della storia recente della Nazionale belga.

Dopo i quarti di finale del 2014 in Brasile e il terzo posto a Russia 2018, l'avventura in Qatar aveva tutti i crismi della platea ideale per cercare di imprimere il nome del Belgio nel firmamento del calcio mondiale. E' successo l'esatto contrario.

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