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Reguilon Atletico MadridGetty Images

Il crollo di Reguilon: da uomo mercato a desaparecido all'Atletico Madrid

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L'Atletico Madrid ha battuto anche l'Athletic Bilbao, conquistando la terza vittoria nelle ultime quattro giornate di Liga e mantenendosi faticosamente in zona Champions League. Hanno sorriso tutti, o quasi. Perché qualcuno che non sorrideva, almeno dal punto di vista individuale, c'era: Sergio Reguilon, protagonista di una stagione da incubo puro.

I numeri, intanto. Reguilon ha collezionato quattro spezzoni di partita in campionato e un altro in Coppa del Re, nessuno di questi partendo dal primo minuto. In totale ha messo assieme un centinaio circa di minuti. Anche a Vigo è rimasto per tutto il tempo in panchina a guardare i compagni. Anzi, da poco più di un mese è semplicemente scomparso: Simeone non l'ha più utilizzato dopo quanto accaduto nella trasferta contro l'Almeria del 15 gennaio, gara pareggiata dai madrileni per 1-1.

In quell'occasione Reguilon è partito dalla panchina, ancora una volta. All'85' è entrato in campo, ma la sua partita è durata appena quattro minuti: s'è fatto ammonire una prima volta e poi una seconda, venendo quindi espulso e lasciando l'Atletico in 10 uomini. E, di fatto, negando ai Colchoneros qualsiasi pretesa di riportarsi in vantaggio.

Da quel momento, su Reguilon è calato il buio più totale. Simeone lo ha sempre portato in panchina e lì lo ha lasciato, senza più concedergli neppure un minuto di partita. Il titolare sulla fascia sinistra della retroguardia è Reinildo, e per l'ex Siviglia lo spazio, che già era drasticamente ridotto, è divenuto inesistente.

Una stranezza, se si pensa a cosa rappresentava Reguilon fino a qualche anno fa. Era il terzino sinistro del Siviglia e nel 2020 conquistava l'Europa League di Colonia contro l'Inter di Antonio Conte. Era, soprattutto, uno degli interpreti del ruolo più interessanti d'Europa. Tanto che a lui venivano accostate un po' tutte le grandi d'Europa. Alla fine, proprio quell'estate, a prelevarlo è stato il Tottenham. L'operazione veniva giudicata un colpaccio. E invece.

E invece, a Londra Reguilon non è mai riuscito a ripetere quanto aveva messo in mostra a Siviglia. Nemmeno quando in panchina si è presentato Conte, colui che aveva battuto nella finale di Colonia. Violare il protocollo Covid nel Natale del 2021 non lo ha aiutato. Salvare la vita a un tifoso del Newcastle che aveva avvertito un malore, una decina di mesi più tardi, non è servito a riportarlo in auge.

Così il Tottenham lo ha ceduto in prestito all'Atletico, in quella Madrid dove Reguilon aveva esordito, ma con la maglia del Real. Nulla da fare: del perno del Siviglia non c'è più alcuna traccia. E anche Simeone se n'è reso conto. Alla fine della stagione, inevitabile, sarà ritorno a Londra, dove Sergio ha un contratto fino al 2025. E poi?

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