Il calcio è anche, forse soprattutto, una questione di testa e morale. Quando mancano queste due componenti, è molto difficile che le gambe possano rispondere in maniera favorevole.
All'Allianza Stadium contro il Villarreal, la Juventus si è giocata una grossa fetta di stagione venendo eliminata dalla Champions League da un secco 0-3 per mano della squadra di Unai Emery.
Eppure il risultato, fino al minuto 77, era aperto a qualsiasi scenario. Il primo dei tre goal del Sottomarino Giallo sembra però aver inciso profondamente nel morale degli uomini di Allegri.
Si evince guardando la reazione dei calciatori bianconeri al momento della trasformazione del rigore di Gerard Moreno, che ha portato avanti il Villarreal.
Ben sei giocatori hanno reagito con un linguaggio del corpo negativo, segno che la sfiducia al momento dello svantaggio ha raggiunto livelli molto alti.
C'erano ancora 12 minuti per segnare almeno una rete e poter allungare così la gara ai supplementari. Invece questo intervallo di tempo è stato utilizzato dagli spagnoli per realizzare altri due goal.
Il black out juventino è ben rappresentato dallo svarione di Danilo, che ha aperto la strada al contropiede del Villarreal culminato con l'assegnazione del secondo rigore di giornata, provocato proprio dal difensore brasiliano.
Un atteggiamento, quello della Juventus, che cozza di molto con la storica solidità e capacità di reazione che ha contraddistinto tante stagioni bianconere in passato. Anche con Massimiliano Allegri in panchina.




