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FW_Martin Boyle(C)Getty Images

Il calvario di Boyle: "Avevo il crociato rotto da 6-7 anni"

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Martin Boyle non ha potuto coronare il sogno di prendere parte al primo Mondiale della sua carriera, a causa di un problema al menisco che l'ha obbligato a sottoporsi ad un intervento chirurgico, costringendolo a saltare la rassegna iridata disputatasi lo scorso autunno in Qatar.

L'attaccante di proprietà dell'Hibernian è nato in Scozia nel 1993, ma dopo aver ottenuto il passaporto australiano ha scelto di rappresentare i 'Socceroos' con cui, sino a questo punto della sua carriera, ha collezionato 19 presenze segnando 5 goal.

Nel corso di un'intervista a 'Record Sport', Boyle ha raccontato il suo calvario:

"Le ho provate tutte pur di essere in Qatar, anche con il cortisone. La cosa frustrante è che potevo correre, anche ad alta velocità, ma solo in linea retta senza cambiare direzione.
Inoltre non potevo nemmeno forzare i passaggi lunghi senza che il ginocchio mi facesse male. Dovevo fermarmi e rimetterlo a posto. Abbiamo provato di tutto fino all'ultimo allenamento prima della gara d'esordio contro la Francia. Abbiamo prelevato il sangue dal mio braccio e l'abbiamo iniettato nel ginocchio. Non c'è afflusso di sangue al menisco, quindi abbiamo pensato che potesse funzionare".

Ma anche questo estremo tentativo non è andato a buon fine. E tuttavia per Boyle le sorprese non erano di certo finite. Al termine dei Mondiali che hanno visto l'Australia arrendersi solamente di fronte ai futuri Campioni del Mondo dell'Argentina agli ottavi di finale, Boyle si è dovuto sottoporre ad un secondo intervento di routine, di pulizia al ginocchio, in modo da prepararsi alla seconda parte di stagione.

Ed è proprio in questo frangente che l'ex attaccante del Dundee ha scoperto le sue reali condizioni:

"Doveva essere un rapido intervento, un'operazione di 20 minuti. Ma non è andata esattamente così- Al culmine di un intervento durato ben due ore e mezza, mi sono svegliato circondato dai dottori che, di fatto, mi hanno spiegato di avermi ricostruito l'intero ginocchio. A quanto pare avevo il crociato rotto da circa 6-7 anni".

Un fulmine a ciel sereno, letteralmente.

"Se fossero intervenuti solo sul mio menisco, mi sarei rotto il crociato subito dopo. Sarebbe stato da pazzi. E' stato difficile da accettare, ma ho dovuto farlo".

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