Uno sport diverso. Il Brasile contro la Corea del Sud ha dato un saggio di calcio già nel solo primo tempo, con tre goal nella prima mezzora e pure il quarto, giusto per arrotondare, prima dell'intervallo. Un primato nella storia della nazionale verdeoro, che non erano mai riusciti a segnare tre reti nei primi trenta minuti in un Mondiale.
La Seleçao gioca, segna, vince e si diverte. La formazione verdeoro sta esprimendo un calcio di altissimo livello dal punto di vista dell'intensità e della qualità. Un gioco spumeggiante che trova la sua massima espressione nei suoi rifinitori, calciatori in grado di illuminare la scena con giocate d'altissima scuola. Non solo Neymar, ma anche i vari Vinicius Jr, Richarlison e Raphinha, senza dimenticare Rodrygo ed Antony.
Il Brasile di Tite appare al momento una squadra inarrestabile, in grado di travolgere ogni ostacolo nel cammino verso la finale. Un concentrato di qualità, entusiasmo e affiatamento a ritmo di Samba - da sempre nel dna dei sudamericani - che non si era mai visto negli ultimi due decenni, ovvero da quando la Seleçao si è aggiudicata l'ultima Coppa del Mondo, nell'edizione 2002 in Corea del Sud e Giappone.
Un dominio tecnico ed un entusiasmo travolgente, guidato da Neymar e anche da Tite in panchina, che ha perso anche il suo aplomb dopo la terza rete.
Richarlison ha chiuso una splendida azione rifinita da Marquinhos e Thiago Silva ed è corso in panchina per esultare con il suo allenatore, con la sua tipica esultanza: il piccione.
In patria infatti il soprannome dell'attaccante del Tottenham è "Pombo" , appunto, piccione. Un nomignolo nato dalla canzone “Danza del Piccione” di MC Faisca, diventata virale in Brasile, e un video pubblicato sui social in cui ballava.
È diventato in breve tempo una vera e propria moda e ha travolto tutti. Compreso Neymar. E compreso Tite. Che non poteva certo sottrarsi al ballo. Balla anche lui, come i suoi giocatori in campo, con e senza palla.
