Al debutto con la maglia della Fiorentina, Igor non ha affatto sfigurato. Anzi, tutt'altro. Il 21enne jolly difensivo brasiliano, preso a gennaio dalla SPAL con la formula del prestito biennale con obbligo di riscatto per una cifra vicina agli 8 milioni, in lungo e in largo ha retto contro le offensive bianconere: elevandosi per lucidità e interventi.
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Oggi, in occasione della conferenza stampa di presentazione, il ds viola Daniele Pradè ha raccontato i retroscena sul colpo messo a segno nel finale del mercato invernale.
"Abbiamo puntato su Igor perché è un giocatore giovane, con qualità fisiche importanti. E' un calciatore che può fare il terzo di difesa e il quinto a centrocampo. Ed è mancino, con ampi margini di miglioramento. La trattativa è iniziata ad inizio gennaio e il ragazzo ci ha sempre accompagnato nella trattativa".
Poi, il focus si sposta sui dettagli che hanno portato alla stretta di mano tra le due società.
"Abbiamo trovato una quadratura giusta per entrambi i club, con la SPAL che si è riservata una percentuale sulla futura rivendita. C'è, inoltre, un bonus importante sempre a favore della SPAL alla prima gara di Igor con la Nazionale brasiliana. Ci abbiamo messo tanto tempo, poi quando loro hanno preso un altro giocatore abbiamo accelerato chiudendo l'ultimo giorno".
Al settimo cielo il diretto interessato, che all'esordio ha subito dimostrato tutto il suo valore.
" I compagni e il tecnico mi hanno dato subito grande appoggio con l'obiettivo di sfruttare al meglio questa occasione. Non so quanto tempo rimarrò qui a Firenze, ma quello che è certo è che darò tutto, darò la vita per questa squadra. E' una grande squadra e una grande opportunità per me. In questa avventura darò sempre il meglio di me stesso".


