Dimenticati in Premier League, con qualche piccola eccezione, e riuniti in Turchia. Il destino di vari elementi del Sivasspor, la squadra che a Nyon è stata sorteggiata per affrontare la Fiorentina negli ottavi di finale di Conference League, è questo. Alle spalle i glory days, il presente racconta ben altro.
Ahmed Musa, per esempio, ha un passato nel Leicester. Ma non tutti se lo ricordano. Attaccante nigeriano, oggi trentenne, si era messo in mostra nel CSKA Mosca guadagnandosi la chiamata delle Foxes proprio all'indomani del leggendario trionfo in Premier League sotto la guida di Claudio Ranieri. Non è andata bene: una stagione e mezza, un paio di golletti in Premier League, quindi il ritorno a Mosca in prestito e, stavolta a titolo definitivo, il trasferimento all'Al Nassr.
Che Musa, piccoletto tutto guizzi, non sia più riuscito a ripetere i tempi belli della Russia è certificato dai suoi numeri recenti: dal 2019 a oggi ha totalizzato appena due reti in campionato, tra Arabia Saudita e Turchia. In questa annata è ancora fermo a zero.
Che dire invece di Clinton N'Jie? Al Lione pareva promettere parecchio, e del resto chi è che non promette parecchio quando esce dal vivaio dell'OL? E invece, il sogno si è dissolto in una bolla di sapone. Lo ha preso il Tottenham, che dopo appena dodici mesi lo ha rispedito in Francia, al Marsiglia. Dove si è fatto notare anche per qualche disavventura fuori dal campo, tra cui l'utilizzo di una patente falsa alla guida.
Di questo gruppetto, Max-Alain Gradel è il giocatore che ha lasciato i migliori ricordi in Inghilterra. Anche se non in Premier League, ma in Championship, la seconda serie, dove l'aletta ivoriana ha segnato 18 goal nel 2010/11. Nonostante non sia mai stato un centravanti, Gradel è andato più volte in doppia cifra in carriera: anche al Saint-Etienne e al Tolosa. Ma anche il suo presente si chiama Sivasspor.
Menzione infine per il ghanese Isaac Cofie, centrocampista che in Premier League non ha mai giocato ma che vanta un lungo passato in Serie A. Un'infinità le maglie indossate: Genoa (più volte), Torino, Piacenza, Sassuolo, Chievo, Carpi. Nel girone di Conference League ha collezionato appena un paio di panchine.
Personaggi variopinti e variegati di una squadra che in campionato balbetta (attualmente è dodicesima), ma che in Coppa di Turchia dà il meglio di sé: dopo il trionfo del 2022 nella finale contro il Kayserispor, in questa edizione gli uomini di Riza Calimbay hanno raggiunto i quarti di finale, non ancora disputati a causa del tremendo terremoto che ha colpito il paese all'inizio di febbraio.
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