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Demireli a GOAL: "Icardi al Galatasaray è una superstar"

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La sconfitta sul campo del Konyaspor ha messo fine ad una striscia positiva di 14 vittorie di fila da parte del Galatasaray, ancora comunque al comando della Süper Lig turca con sei punti di vantaggio sul Fenerbahce, che però ha disputato una partita in meno.

Più che positivo è stato l'impatto di Dries Mertens, assente nelle ultime tre apparizioni a causa di un infortunio al ginocchio: Fatih Demireli, direttore della Ricerca e dello Sviluppo del club giallorosso, ha parlato a SPOX/GOAL in termini entusiastici dell'avventura del belga in Turchia.

"Posso capire bene perché fosse così popolare al Napoli, lo è molto tra tifosi, squadra e staff. Poco prima della firma del contratto, avevamo perso in trasferta contro il Kayserispor: il risultato e la prestazione erano negativi, l'umore era giù. Dries però non lo capiva: diceva che si trattava soltanto delle prime partite e che avremmo dovuto fidarci delle nostre qualità, senza farci condizionare. Andava in giro gesticolando e urlando a tutti a turno di ridere. L'effetto fu immediato, l'umore generale migliorò. Gli altri giocatori non avevano mai provato qualcosa del genere.
Nei giorni liberi visita spesso i villaggi e le persone che li abitano. Nel club considerano questi viaggi di pubbliche relazioni, anche se Dries non è un PR. C'è un addetto alla cucina che, curiosamente, ha quasi il suo stesso nome, solo in turco. Con lui ha instaurato un buon rapporto. Ama il tè chai e cerca sempre di parlare in turco per spiegare come vuole le uova a colazione. Si sforza, a volte mi viene da ridere".

Anche Mauro Icardi ha già lasciato il segno grazie ai 9 goal realizzati in 14 presenze di campionato che lo rendono il miglior marcatore della squadra.

"E' una figura strepitosa, in Turchia è considerato una superstar assoluta. Lo percepisco come un ragazzo molto equilibrato, calmo, amichevole. Nei rapporti personali, Mauro non si dà arie. Wanda è molto presente. Quando ha firmato, c'era tutta la famiglia. Sono tutte persone molto simpatiche".

A fine gennaio, dal Sassuolo, è arrivato Kaan Ayhan per dare manforte al reparto arretrato.

"Per volere del club mi è stato permesso di recarmi in Italia per convincerlo del trasferimento. Sono volato a Milano e poi ho preso il treno per Modena facendo due deviazioni per non farmi beccare. Prima l'ho convinto, poi ho negoziato con il Sassuolo, quando tutto si è sistemato sono tornato a Istanbul insieme a Kaan e alla sua famiglia.
Sul tavolo tra me e il manager del Sassuolo c'era un pezzo di carta. Ci scrivevamo sopra a turno i numeri e lo passavamo avanti e indietro. Quando arrivava una nuova offerta da parte sua, mi chinavo per rispondere. Ad un certo punto mi sono ritrovato sul pavimento. Nel bel mezzo dei negoziati, la mia sedia si è effettivamente rotta. Prima tutti mi hanno chiesto se stavo bene, poi ci sono state delle risate. Alla fine ho ottenuto una nuova sedia e siamo riusciti a continuare a negoziare. Ho tenuto il biglietto come ricordo".
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