Mauro Icardi è piombato in un limbo esattamente l'11 agosto, giorno da considerare un vero e proprio spartiacque per la sua carriera: le parole pronunciate in conferenza stampa dal nuovo tecnico del PSG, Christophe Galtier, lo hanno proiettato in una dimensione del tutto nuova, che fino a pochi anni fa non ci saremmo mai sognati di immaginare.
"La sua esclusione per lo scorso weekend è legata a motivi tecnici, ho parlato con lui, gli ho detto che intendo lavorare con una rosa ristretta alle esigenze della squadra. Il club e Mauro stanno lavorando per trovare la migliore soluzione possibile. Ha giocato pochissimo nelle ultime stagioni, viene da due anni difficili e ha bisogno di rilanciarsi, cambiare squadra. Trovare il posto giusto lo aiuterebbe a ripartire e riprendere al meglio la carriera".
Insomma, per Icardi nel PSG delle stelle non c'è più spazio e, se vuole ridare slancio ad una carriera piombata nell'anonimato più assoluto, l'unica soluzione è un cambio di maglia. Galtier è stato chiaro, forse fin troppo, ma a questi livelli la schiettezza è sempre la benvenuta.
Per l'argentino, da quel momento, oltre alle continue esclusioni dalla lista dei convocati, sono nate diverse suggestioni di mercato che lo avrebbero potuto riportare in Serie A: non è un mistero l'apprezzamento del Monza, così come non lo è l'ambizione dell'attaccante di Rosario, deciso a virare su palcoscenici - almeno sulla carta - più prestigiosi e in linea con i numeri che, soprattutto all'Inter, lo hanno consacrato come uno dei bomber più letali d'Europa.
In questi ultimi e intensi giorni di calciomercato, il nome di Icardi è stato accostato con forza al Galatasaray, forte di una campagna acquisti che, tra gli altri, ha visto gli ingaggi di Lucas Torreira e Dries Mertens, due biglietti da visita niente male da presentare al tavolo delle negoziazioni col giocatore, dal canto suo attratto dalla destinazione turca.
Il problema, però, resta l'accordo col PSG sulla formula del trasferimento, coi francesi poco inclini ad accettare un prestito con diritto di riscatto, ossia il rischio di ritrovarsi un giocatore ormai ai margini anche il prossimo anno.
Fortunatamente per Icardi, c'è ancora qualche giorno utile per trovare un'intesa che soddisfi tutti: la sessione estiva del calciomercato, infatti, in Turchia si chiuderà giovedì 8 settembre, limite temporale cerchiato in rosso dall'argentino sul calendario.
Qualora non venisse raggiunta la quadra, il futuro di Icardi sarebbe segnato e potrebbe coincidere con la National 3, ossia la quinta divisione francese, competizione in cui milita la squadra riserve del PSG. Non proprio lo scenario auspicato.




