Ha compiuto 38 anni, ma resta uno dei giocatori più forti ed ammirati del pianeta. Zlatan Ibrahimovic negli Stati Uniti sta dimostrando di poter fare ancora la differenza e non è un caso che si parli di lui come di uno dei possibili grandi protagonisti della sessione invernale di calciomercato.
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Il contratto che lega il fuoriclasse svedese ai Los Angeles Galaxy infatti scadrà il prossimo 31 dicembre e questo di fatto lo rende uno degli elementi più appetibili in assoluto in circolazione.
Ibrahimovic, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha ammesso di non aver ancora preso una decisione sul suo futuro.
“Cosa farò? Il contratto scade a dicembre, ma non ci penso: valuterò con calma insieme alla mia famiglia”.
Ibrahimovic ha escluso la possibilità di chiudere al Malmo, il suo desiderio è quello di continuare ad alti livelli.
“Ritirarmi? Vediamo. Per continuare, come dico io, devo trovare un qualcosa di particolare, che possa tener vivo il fuoco che ho dentro”.
Il campione svedese conosce benissimo la Serie A e proprio l’Italia sembra rappresentare una delle opzioni più affascinanti per lui.
“Da voi quanti momenti indimenticabili, ascolterò tutto. Detto ciò, indipendentemente dalla squadra, voglio lottare per il massimo: se tornassi vorrei puntare allo scudetto, non cerco chi mi dà fiducia solo perchè sono Ibrahimovic. Non sono un animale da zoo che la gente va a vedere: posso ancora fare la differenza”.
Tra i tecnici che sarebbero prontissimi ad accoglierlo c’è Sinisa Mihajlovic.
“E’ un amico, se scegliessi Bologna sarebbe solo per lui. Ci siamo sentiti. Vuole sapere cosa mi ha detto? ”Zlatan, qui gli altri correrebbero per te. Tu stai davanti e buttala dentro”. Lo ringrazio, ma credo sia difficile che possa accadere: se cambio idea, lo chiamo subito. Anche perchè, in A, anche oggi sarei in grado di realizzare una ventina di gol”.
In attesa di prendere una decisione, il bomber svedese ha ammesso di essere attirato dal Napoli.
“Ho apprezzato l’ultimo documentario dedicato a Maradona, nessuno è come lui. Ecco, vedendo l’amore di quella città mi verrebbe quasi la voglia di provare un’esperienza al Napoli: sarebbe fantastico replicare ciò che fece Diego”.
Il Napoli per ora resta solo una suggestione, per le decisioni servirà tempo.
“Non sto dicendo che andrò là, la decisione finale dipenderà da vari aspetti, ma quella è una piazza che crea entusiasmo: con me il San Paolo sarebbe pieno ogni domenica. E poi c’è Ancelotti, un grande”.
In Serie A l’Inter ha deciso di ripartire da Antonio Conte.
“Non lo conosco personalmente, ma tutti dicono dia il 500% ogni giorno. In questo siamo uguali, ci saremmo trovati bene insieme: entrambi crediamo nel sacrificio, l’unica strada per il successo. L’Inter ha fatto un super colpo”.
Secondo Ibrahimovic, la Juventus resta ancora il punto di riferimento in Italia.
“La Juve rimane la favorita, i nerazzurri sono in crescita. Al Napoli serve qualcosa di più, le altre sono indietro”.
Tra le tante maglie indossate da Ibra, anche quella del Milan, un club che non sta vivendo un grandissimo momento.
“Un disastro: tante parole, pochi fatti. Questo non è il club del quale tutti si sono innamorati, in Italia e nel mondo. Forse oggi c’è gente sbagliata che dovrebbe stare da altre parti”.
Dopo una fase complicata, la Serie A sembra aver ritrovato appeal.
“Le big stanno investendo e io non cambio idea: la Serie A, soprattutto per una punta, resta il campionato di riferimento, il più difficile”.
Ibrahimovic ha vinto tantissimo in carriera, ma nel 2009 ha lasciato l’Inter proprio nel momento in cui stava iniziando un ciclo incredibile di vittorie.
“So che vuole arrivare al Triplete... Tutti vorrebbero vincere la Champions, sarei uno stupido se pensassi il contrario: a me manca e sarebbe stato un premio prestigioso in più da aggiungere alla bacheca, ma in quel momento avevo bisogno di altro. E pensavo che il Barça fosse la scelta migliore: l’errore fu snaturarmi per cercare di diventare come loro. Non ho rimpianti, solo questo”.
