Zlatan Ibrahimovic non giocherà il terzo Mondiale della sua carriera. La Svezia, infatti, dopo essere approdata ai playoff, ha sconfitto 1-0 la Repubblica Ceca in semifinale prima di arrendersi 2-0 contro la Polonia nell'atto finale che ha regalato il pass iridato a Lewandowski e compagni.
Per l'attaccante del Milan sfuma la possibilità di infrangere un altro tabù della sua lunga e pluridecorata carriera: Ibra, oltre a non aver mai sollevato la Champions League, non ha mai segnato nella fase finale della Coppa del Mondo.
Statistica che suona quasi paradossale per uno che in carriera ha siglato qualcosa come 571 goal in partite ufficiali tra club e Nazionale. Ed invece, dei 62 sigilli messi a referto con la casacca della Blågult, nessuno di questi è mai maturato nella fase clou della rassegna Mondiale.
L'ex attaccante di Ajax, Juve, Inter, PSG e Manchester United, che compirà 41 anni il prossimo ottobre, chiuderà verosimilmente la propria carriera senza la possibilità di infrangere questa 'maledizione', nonostante nel post gara abbia smentito la possibilità di dire addio alla maglia del suo Paese, parlando ai microfoni di TV4:
"Tutti noi siamo delusi, com'è normale che sia quando si perde. Volevamo giocare il Mondiale, ma sfortunatamente non succederà. Il futuro? Spero di andare avanti finché sarò in salute e poter contribuire".
In carriera, Ibrahimovic ha partecipato ai Mondiali del 2002 in Corea del Sud e Giappone e a quelli del 2006, vinti dall'Italia in Germania. Due partecipazioni - entrambe chiuse agli ottavi di finale - per un totale di 5 presenze e, appunto, nessuna gioia personale.
Nel 2010, nel 2014 e nel 2022, la Svezia non si è qualificata, mentre nel 2018 è approdata al tabellone del torneo organizzato in Russia, ma senza Ibrahimovic out per infortunio. Per la serie, non era proprio destino.
