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Zlatan IbrahimovicGetty

Ibrahimovic al passo d’addio: “Dopo Euro 2016 lascio la Svezia”

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"Lascio la Svezia". Zlatan Ibrahimovic non è un uomo banale, e ha scelto la conferenza stampa della vigilia di quella che sarà - con tutte le probabilità - la sua ultima partita in Nazionale per annunciare il proprio addio alla selezione svedese. "L'ultima partita degli Europei sarà la mia ultima gara con la Svezia. Non parteciperò alle Olimpiadi", ha specificato l'attaccante, che a trentacinque anni ha deciso di chiudere il capitolo 'nazionale'.

"Spero che non sia quella di domani, la mia ultima partita", ha detto, augurandosi in una vittoria della squadra. "Tuttavia, non ho alcun rimpianto. Sono davvero orgoglioso di essere il capitano della Svezia, e voglio cogliere questa occasione per ringraziare chiunque mi abbia supportato ovunque sono andato. Porterò sempre con me la bandiera della Svezia. Sarà sempre al mio fianco".

62 goal in 113 apparizioni con la maglia della Nazionale svedese, è questo il lascito di Ibrahimovic alla propria nazione, con la quale ha debuttato poco più che diciannovenne, e che vorrebbe lasciare nel modo migliore, regalando alla Svezia la vittoria contro il Belgio, una delle squadre favorite alla vittoria finale: "Credo che avremo più spazi rispetto alla gara con l'Italia, e che potremmo giocare un po' più a calcio. Il Beglio ovviamente cercherà il possesso palla, e per questo credo che potremmo sfruttare gli spazi che finiranno per lasciarci".

"Ho giocato un paio di volte in Belgio, e devo dire che è andata piuttosto bene. Loro però hanno giocatori fantastici. L'unica cosa che manca al Belgio è un po' di esperienza, ma proprio per questo credo che stavolta faranno meglio, contro di noi", ha concluso, presentando la partita.

Infine, un rapido passaggio anche sulla pressione che inevitabilmente un giocatore del suo calibro è costretto a dover sopportare quando guida la propria nazionale: "Sono io il primo a mettere pressione su me stesso. Voglio sempre vincere, dentro e fuori dal campo. Ho una grandissima responsabilità, ma questo ruolo mi piace. Dobbiamo solo credere nella qualificazione, per poter riuscire ad essere nelle prime sedici".

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