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Conte - Lazio InterGetty

I problemi dell'Inter di Conte: dagli infortuni di Handanovic e Sensi a Godin ed Eriksen

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La sconfitta subita contro la Lazio, la seconda di tutto il campionato arrivata quasi un girone dopo quella contro la Juventus, certifica la frenata dell'Inter che nelle ultime sei giornate ha raccolto appena 9 punti sui 18 disponibili.

I nerazzurri infatti sono stati fermati sul pareggio da Atalanta, Lecce e Cagliari mentre hanno vinto il Derby , ma dopo un primo tempo in cui il Milan ha dominato in lungo e in largo.

Ecco allora spuntare improvvisamente le magagne di una stagione che ha già visto l'Inter venire eliminata nella fase a gironi di Champions League ed a forte rischio in Coppa Italia dopo la vittoria del Napoli nella semifinale d'andata.

Gli infortuni: Handanovic e Sensi assenze pesanti

Molti nel commentare la sconfitta dell'Olimpico hanno puntato il dito su Padelli, chiamato a sostituire Handanovic e in effetti non certo impeccabile in occasione dei due goal della Lazio così come già era avvenuto nel Derby. 

Non c'è dubbio che l'infortunio al dito della mano subito dallo sloveno stia pesando soprattutto a livello di sicurezza difensiva. In questo caso, però, il problema dovrebbe risolversi nel giro di qualche settimana dato che Handanovic tornerà al suo posto entro fine mese.

Chi invece resterà fuori ancora un po' è Stefano Sensi. Quella dell'ex centrocampista del Sassuolo è un'altra assenza pesantissima per Conte. L'Inter più bella infatti si è vista proprio all'inizio della stagione con Sensi schierato titolare insieme a Brozovic e Barella. 

L'equivoco Eriksen: quale ruolo in questa Inter?

Proprio i continui problemi fisici di Sensi obbligano Conte ad accelerare l'inserimento in squadra di Christian Eriksen. Il colpo del calciomercato di gennaio invece fin qui è stato utilizzato solo una volta da titolare in campionato contro l'Udinese ed a dire il vero senza convincere troppo.

Conte d'altronde nelle interviste post-Lazio a precisa domanda sull'utilizzo del danese è stato chiaro: "Lo stiamo inserendo. Non possiamo pensare che un giocatore cambi la squadra così, siamo arrivati qui senza di lui...".

La sensazione, insomma, è che il tecnico non veda troppo bene Eriksen come mezzala del suo 3-5-2 ed allo stesso tempo fatichi a cambiare modulo nel timore di togliere certezze ad una squadra che si sta giocando lo Scudetto.

L'inserimento di Godin: pesce fuor d'acqua nella difesa a tre

L'ultimo ma non meno importante problema evidenziato dalla sconfitta contro la Lazio si chiama Diego Godin. L'esperto difensore arrivato la scorsa estate a parametro zero dall'Atletico Madrid continua a non convincere nella difesa a tre di Conte.

Tanto che anche a Roma, schierato titolare perchè Bastoni non era al meglio, Godin è stato richiamato in panchina nel finale di gara. Scelta che ha suscitato la reazione stizzita del diretto interessato.

Conte però quando si tratta di vincere non guarda certo il curriculum di chi si trova davanti ed a farne le spese più di tutti, finora, è stato proprio Godin abituato sia a Madrid che in Nazionale a giocare a quattro ed ora sorpassato dal giovane Bastoni nelle gerachie nerazzurre. 

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