Sì, è calcio d'agosto. E il risultato conta quel che conta: poco, spesso zero. Contano, semmai, le indicazioni generali in vista dell'avvio della nuova stagione, in programma tra tre settimane. E le indicazioni, nel caso di Edin Dzeko, sono state così negative da far passare quasi in secondo piano la sconfitta rimediata dall'Inter sul campo del Lens.
Inzaghi, almeno inizialmente, ha rinunciato alla coppia Lautaro Martinez-Lukaku per far spazio al bosniaco e a Correa. Ma non ha ricevuto risposte positive. Lento, fuori condizione, apparentemente spaesato, Dzeko è stato una sorta di pesce fuor d'acqua. È rimasto in campo per un'ora, prima che il tecnico decidesse di toglierlo per inserire proprio Lautaro. In una parola: bocciato.
Occasioni per far male? Due sole, in pratica. 43' del primo tempo: Correa di tacco per l'inserimento in mezzo al campo di Çalhanoglu, verticalizzazione turco per Dzeko e diagonale debolissimo dell'ex giallorosso, con palla finita direttamente tra le mani di Samba. Risultato identico all'inizio della ripresa: angolo, colpo di testa centrale e parata facile del portiere di casa.
Il simbolo della partita di Dzeko, in sostanza, è questo. E del resto si parla di un calciatore particolare, dalle lunghe leve, dal corpo pesante. Elementi che notoriamente faticano più degli altri a ingranare all'inizio della stagione. Insomma, serve tempo. Ma la pressione sul bosniaco sta già iniziando a montare.
Inzaghi non ha toccato l'argomento nel post partita, ma il fatto che Dzeko sia entrato nelle tendenze di Twitter fa capire parecchie cose. La permanenza dell'ex romanista e - per ora - di Alexis Sanchez hanno di fatto chiuso le porte all'arrivo a parametro zero di Paulo Dybala, finito alla Roma. Una sliding door che buona parte del tifo dell'Inter pare non aver digerito, anche se nei giorni scorsi l'ad Beppe Marotta ha gettato acqua sul fuoco a DAZN:
"Noi eravamo e siamo a posto in un settore offensivo di grande valore: non c'era spazio per Dybala non perché non fosse bravo, ma perché non c'era la necessità. Tutto poi è stato strumentalizzato e così si rischia di fare brutta figura".
Tradotto: avanti con Lukaku e Lautaro Martinez, i due chiari titolari nei piani di Inzaghi nonostante la scelta controcorrente di Lens, più Dzeko e Correa a fare ombra e una possibile quinta punta al posto di Sanchez e Pinamonti. Un passo indietro per Edin, che per la prima volta dopo anni è considerato una seconda scelta. Pure indesiderata da qualcuno. Toccherà a lui rimboccarsi le maniche e dimostrare di essere ancora utile.


