E' passato un anno e mezzo dalla decisione di Gonzalo Higuain di volare oltreoceano negli Stati Uniti, per sposare la causa dell'Inter Miami di David Beckham: una scelta soprattutto di vita, con l'obiettivo di allontanarsi dalle insostenibili pressioni del più competitivo calcio europeo che lo stavano logorando poco a poco.
Nel corso della carriera, soprattutto negli ultimi tempi, per il 'Pipita' sono arrivate numerose critiche che però lo hanno forgiato, rendendolo ancora più impermeabile ai commenti negativi che nella carriera di un calciatore ad alti livelli sono quasi la normalità.
Intervistato da 'Olè', l'ex Juventus ha rivelato il suo atteggiamento di fronte a questi episodi, che durante gli anni è stato affinato in funzione della ricerca di una tranquillità interiore.
"Alle critiche bisogna adattarsi, altrimenti è meglio fare un altro mestiere. Il calciatore riceve più critiche che elogi. E' stato un momento difficile della mia vita in cui ho sofferto".
"Ho giocato per 15 anni nelle migliori squadre del mondo, ho segnato più di 300 goal, ho giocato tre Mondiali e quattro Coppe America. Come potrà mai influenzarmi ciò che viene da una persona che non sa nemmeno cosa fa nella vita e basa le sue frustrazioni su di me? Al contrario, rido. Possono dirmene di tutti i colori, alle critiche che ricevi devi rispondere: 'Sì, hai ragione'".
L'approdo a Miami ha rappresentato la svolta in senso positivo e a livello mentale.
"Ho trovato la tranquillità emotiva e interiore che cercavo da tempo. Sono uscito da quel vortice europeo. Non credevo che mi sarei trovato così bene. Volevo tornare alle sensazioni provate col dilettantismo, come quando giocavo nelle serie inferiori. Qui non c'è quel male, quella sfiducia, quell'invidia. Se un giornalista fa una critica, la fa con rispetto. Arriviamo sempre due ore prima della partita, mia figlia può scendere in campo con mia moglie: ci sono meno regole, tutto è più naturale. Sembra di giocare soltanto nei weekend, mentre durante la settimana ci si rilassa. L'MLS è un campionato molto bello da giocare e rende felici anche fuori dal campo".
Da Higuain un 'invito' al connazionale Messi per chiudere la carriera in MLS.
"La decisione spetta a lui, ma non vedo perché no".
