È un Pep Guardiola particolarmente pungente quello che si è presentato in conferenza stampa alla vigilia dell'atteso derby con il Manchester United che potrebbe regalare matematicamente il titolo inglese al Manchester City.
Il tecnico spagnolo, reduce dal pesante ko per 3-0 contro il Liverpool in Champions League, ha voluto replicare con ironia e sarcasmo al noto agente Mino Raiola, che lo aveva attaccato personalmente nelle scorse settimane definendolo "un cane e un vigliacco" per come avrebbe trattato Zlatan Ibrahimovic ai tempi del Barcellona.
"Io vigliacco? Sono d'accordo con lui. Alla fine, le persone scoprono i miei segreti, io sono un cattivo ragazzo. Sono un codardo. Non capisco perché sono così cattivo. La verità è che non ho mai parlato con lui, quindi non lo so, forse Ibra gli ha detto molte cose su di me".
"Due mesi fa questa persona - ha rivelato quindi Guardiola - è venuta ad offrirmi Mkhitaryan e Pogba, affinché venissero a giocare con noi al Manchester City. Perché me li ha offerti? Era interessato che Mkhitaryan e Pogba giocassero con noi?" .
"Non sono quel tipo di persona che deve proteggere i suoi giocatori, - ha proseguito - non può portare a una persona come me i giocatori come farebbe un cane. Il paragone con un cane poi non è bello, deve rispettare i cani".
Guardiola ha quindi spiegato di aver rispedito al mittente l'offerta di Raiola: "Cosa gli ho risposto? Gli ho detto di no, che non avevamo abbastanza soldi per comprare Pogba, perché è troppo caro".
Una replica al fulmicotone, la sua, arrivata proprio alla vigilia del derby con il Manchester United, club in cui milita Pogba e cui apparteneva il cartellino di Mkhitaryan prima di trasferirsi all'Arsenal.
Non poteva ovviamente mancare la replica di Mino Raiola che, parlando alla BBC, ha spiegato: “Non ho mai parlato con Pep Guardiola. Non avrei parlato con lui di giocatori, nel caso ne avrei con il Manchester City che è un club fantastico con un manager fantastico".



