Altro giro e altra goleada del Manchester City. Dopo il 7-0 al Lipsia in Champions League, i Citizens hanno travolto anche il Burnley con un netto 6-0 nei quarti di finale di FA Cup.
L'ennesimo show, dunque, da parte dei ragazzi di Pep Guardiola, trascinati - come da copione - da un inarrestabile Erling Haaland. Dopo i cinque goal rifilati ai tedeschi in Champions, l'attaccante norvegese ne ha segnati tre anche contro i Clarets, aggiornando gli impressionanti numeri della sua prima stagione inglese.
Con la tripletta maturata davanti al pubblico dell'Etihad, l'ex bomber del Borussia Dortmund ha toccato quota 42 goal stagionali in 37 partite.
E se nella trionfale notte di Champions, Haaland era stato sostituito al 63' da Alvarez, il copione si è ripetuto anche nel match di FA Cup, con il classe 2000 che è stato stato richiamato in panchina - nuovamente al 63' - dopo aver completato l'ennesima scorpacciata stagionale.
A Guardiola, dopo il fischio finale del match col Lipsia, era stato chiesto di motivare il cambio di Haaland, il quale con un eventuale sesto goal personale avrebbe superato il record condiviso con Messi, ossia quello di riuscire a segnare 5 goal in una partita di Champions.
E nel post gara contro il Burnley, la questione è tornata d'estrema attualità, con il tecnico catalano che ha optato per la via del sarcasmo:
"L'ho tolto perché non volevo battesse il record di Messi in FA Cup. Io voglio sempre punire i miei giocatori, questo è il mio obiettivo".
Nel prosieguo della conferenza, Pep ha assunto toni decisamente più seri a protezione della propria 'macchina' da goal:
"Questo ragazzo avrà un problema in futuro: tutti si aspetteranno che segnerà tre o quattro goal, ma non succederà".
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