Neppure il ritorno alla vittoria contro il Burnley è bastato a Pep Guardiola per ritrovare la serenità dei giorni migliori come testimonia perfettamente l'intervista a nervi tesi rilasciata dal tecnico del Manchester City ai microfoni della 'BBC'.
L'allenatore spagnolo, infatti, non ha voluto commentare l'espulsione di Fernandinho arrivata alla mezz'ora del primo tempo: "Il giornalista sei tu, non io... ".
E davanti all'insistenza di Damian Johnson ha risposta: "Chiedi all'arbitro, non a me". Segnale chiaro di come la decisione non sia stata digerita da Guardiola.
Che peraltro ha avuto anche altro di cui lamentarsi: "Siamo la squadra con più possesso palla ma abbiamo sempre qualcuno espulso. Gli specialisti siete voi, ma io devo capire le regole dell'Inghilterra. In tutto il mondo quando il giocatore interferisce col portiere è fallo ma non qui".
Infine Guardiola ha ironizzato sul suo stato d'animo rassicurando l'interlocutore: "Io sono molto felice, molto felice. Buon anno nuovo... ".
In realtà però la sensazione è che l'ex tecnico del Barcellona fatichi ad ambientarsi alla Premier League tanto che, intervistato dalla 'NBC', ha ipotizzato un prematuro addio al mondo del calcio:
"Non allenerò fino a 60 o 65 anni. Starò al Manchester City per le prossime tre stagioni o forse di più, comunque mi sto avvicinando alla fine della mia carriera da allenatore, sono sicuro di questo. Quello che sento e che la fase che porta al mio addio è un processo che è già iniziato". Colpa dello stress da panchina?




