Gravina e gli Scudetti della Juventus: "Sono 34, non 36"

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Gabriele Gravina rivede il tiro sulla questione degli Scudetti della Juventus: "Non sono 36 ma 34: chi pensa il contrario è in errore".

Le recenti dichiarazioni di Gabriele Gravina sull'introduzione dei playoff per l'assegnazione dello Scudetto hanno fatto e faranno ancora discutere: il candidato unico per la presidenza della FIGC è l'uomo del momento nel calcio italiano, bisognoso di certezze dopo un periodo da dimenticare.

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Qualche giorno fa, in un'intervista al 'Messaggero', Gravina è finito nell'occhio del ciclone anche per una frase riguardante il numero degli Scudetti della Juventus: "I bianconeri in Italia sono più avanti rispetto agli altri. Non mi piace fermarmi a contare il numero degli Scudetti.

Io credo che la Federcalcio non possa usare il pallottoliere per contare gli scudetti di una società. Se qualcuno lo ha fatto, bisogna chiedere a lui. Non ho nessuna intenzione di focalizzare il mio tempo su vicende del passato. Comunque la federazione ha diffidato la Juventus, ma oltre non possiamo andare. Se loro continuano a dirlo, cosa facciamo? Ognuno rimane delle propria idea".

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Dichiarazioni che hanno fatto scalpore soprattutto tra i tifosi delle squadre rivali dei bianconeri, tanto che ai microfoni di 'Libero' Gravina ha corretto il tiro: "Ho fatto una distinzione, tra quello che pensa un singolo e l'albo FIGC che stabilisce formalmente, legalmente e istituzionalmente il numero degli Scudetti.

Che cos'altro si può fare per far capire alla Juve che non ne ha 36 ma 34? Non lo so. Anche io potrei dire di aver vinto uno Scudetto, ma non ci crederebbe nessuno. Però in un momento simile non posso preoccuparmi se qualcuno ritiene diaverne 36: è un problema suo perché sbaglia. Se sono stati tolti, bisogna accettare e rispettarlo".

Il tema dei playoff è caldissimo: "È solo di un'idea che non fa parte del programma. Visti i risultati in B e C, mi sembra un'ottima opportunità per migliorare la competizione. Marotta per il Club Italia? È un profilo con delle condizioni che non possiamo soddisfare".

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