Uno degli esterni più letali d'Italia e sì, d'Europa, visto e considerando come l'Atalanta, prima dello stop per coronavirus avesse raggiunto i quarti di Champions League. Tra i migliori elementi di Gasperini senza dubbio c'è Robin Gosens , autore di sette reti e sempre più considerato a livello continentale.
Basti pensare che nella giornata odierna Gosens è stato insignito del German Football Ambassador, il premio di miglior tedesco all'estero. Il premio è finito nelle mani dell'atalantino grazie ai voti dei tifosi, riusciti a far superare campioni come Kroos e Sanè . Un elemento che fa capire quanto l'ex Heracles stia diventando uno degli esterni maggiormente ambiti d'Europa.
Gosens, che ha recentemente dichiarato di essere pronto a valutare la possibilità di giocare con l'Olanda e non con la Germania, dopo che questa l'aveva convocato per la gara contro l'Italia, annullata per colpa della pandemia, si è detto estasiato del riconoscimento:
"Sono incredibilmente felice per questo premio e lo vedo come una ricompensa per la mia crescita, specialmente in questa stagione. Questo premio è molto speciale per me e mi rende molto orgoglioso perché è stato solo dal pubblico"
"Se poi prevali contro colleghi così famosi, può significare che alcune persone mi considerano importante e apprezzano il modo in cui mi presento come persona e ciò che ottengo sul campo. Ecco perché vedo il premio come motivazione per continuare sullo stesso percorso. Grazie mille a tutti quelli che hanno votato per me, significa tantissimo".
Non ci sarà ovviamente una premiazione in loco a causa dei problemi relativi al coronavirus, ma non appena sarà possibile Gosens riceverà il riconoscimento. Il classe '94 è arrivato davanti a Marozsan, calciatrice del Lione e Kroos del Real Madrid, ma nella top ten si sono classificati anche altri tedeschi militanti all'estero come Podolski, Berger, Sanè, Rudiger, Howedes, Marin e Gross.
Alla ripresa del calcio, gli occhi delle big saranno ancor più puntati su Gosens: l'Atalanta però vuole tenerselo stretto in virtà del contratto fino al 2022. O cederlo solamente in caso di cifre folli, che nel prossimo calciomercato difficilmente saranno realizzabili. Si vedrà.


