Una stagione da dimenticare e tanta voglia di tornare in campo per mostrare le sue qualità. Sebastian Giovinco non ha assolutamente intenzione di appendere le scarpette al chiodo.
L'arrivo di Sebastian Giovinco alla Sampdoria ha generato grande aspettativa. Il calciatore ha saputo riaccendere l'entusiasmo della piazza blucerchiata, anche per chi ha preferito seguire gli incontri da remoto. Per chi non può recarsi allo stadio, esistono infatti molti siti scommesse streaming che consentono di seguire la partita dal proprio dispositivo.
La 'Formica atomica', nonostante i 35 anni e una recente esperienza alla Sampdoria con più ombre che luci, ha ancora grandi motivazioni come ha rivelato in un'intervista rilasciata a 'Gazzetta.it'.
"Fisicamente ora sto bene. Sono felice di passare molto tempo con la mia famiglia e i miei bambini, dal punto di vista lavorativo avrei bisogno di andare in ritiro con qualche squadra per rimettermi in gioco".
L'attaccante, nel corso dell'intervista, ha parlato dei motivi che lo hanno portato a non rendere come avrebbe voluto in maglia blucerchiata.
"Con la Sampdoria non è andata bene e mi dispiace tanto. Mi sono fatto male, poi per provare a recuperare un po’ prima ho forzato ed ho aggravato la situazione. Purtroppo venivo da 7 mesi di inattività, speravo di poter tornare al massimo della condizione fisica ma non ci sono riuscito. Questo è il mio più grande rammarico, mi sarebbe piaciuto poterla giocare in un altro modo. Ad oggi non ho sentito nessun'altra squadra, vediamo cosa accadrà. Ora voglio solo tornare in campo per lavorare, non posso dire altro".
Tra il 2015 e il 2019 Giovinco ha giocato per il Toronto, club che ha recentemente acquistato altri due italiani e cioè Insigne e Criscito. Qualche consiglio ai due connazionali.
"Ho sentito Criscito qualche giorno fa. Voglio far loro un grosso in bocca al lupo, sarà una bellissima esperienza di vita. Non è facile adattarsi al calcio estero, ci vuole un grande spirito di adeguamento sia in campo che fuori. Sono sicuro per loro che sarà una bella sfida. I primi tempi che mi sono trasferito in Canada non capivo niente, quindi era un bene (ride, ndr). Sono andato lì perché mi sentivo pronto per una sfida del genere, di certo non è stato semplice ma è stata una bella soddisfazione".
Una considerazione infine sulla Serie A che sta per cominciare, soprattutto dal punto di vista della lotta scudetto.
"Io vedo come favorito per il campionato il Milan, perché porta il tricolore sul petto. Subito dietro c’è l’Inter, nelle ultime due stagioni ha senza dubbio dimostrato di avere la rosa più forte. Poi vedo la Juventus alla ribalta con Pogba e Di Maria, sono sicuro che tornerà a lottare per lo Scudetto. Sarà una grande stagione, ne sono certo".
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