Episodio inaccettabile quello accaduto domenica al termine della sfida tra le formazioni Under 17 di Siena e Grosseto: un giocatore 16enne della squadra ospite, presente in tribuna per assistere alla gara dei compagni, è stato aggredito da un tifoso adulto.
Come riportato dal 'Corriere Fiorentino', il dettaglio scatenante sarebbe stata l'esultanza del giovane per la vittoria del suo Grosseto, notata dall'uomo - un ultrà senese - che lo avrebbe seguito fino all'uscita dell'impianto con l'intento di chiarirsi: il confronto è però durato solo pochi istanti, prima che un pugno colpisse il volto del ragazzo.
Trauma contusivo oculare e 20 giorni di prognosi per il minorenne, che ha seriamente rischiato di subire il distacco della retina dopo il violento colpo ricevuto.
Incredulo il padre del giovane che, intervistato dal 'Corriere Fiorentino', ha espresso tutta la sua amarezza.
"Mio figlio mi ha chiamato, dicendomi che era stato picchiato, io ero da un’altra parte e non ho visto, ma le testimonianze non mancano. L'aggressore? L’ho fermato e gli ho chiesto chiarimenti. Lui non ha detto una parola, prima di essere portato via. Ora mio figlio mi chiede perché l’ha fatto e io non so dargli una risposta".
La famiglia del ragazzo avrebbe anche sporto querela nei confronti dell'aggressore, con l'augurio che quest'ultimo possa presto ricevere un Daspo perché, come dichiarato dall'avvocato di fiducia, "una persona così violenta non può frequentare gli impianti sportivi".
Il Siena ha subito condannato l'episodio, mostrando tutta la propria solidarietà al giovane vittima dell'aggressione con questa nota apparsa sul sito ufficiale.
"L’Acn Siena 1904 srl, appurato quanto accaduto questo pomeriggio al Centro sportivo 'Bertoni' in occasione della partita Siena-Grosseto Under 17 Nazionali, condanna fermamente il deprecabile episodio. La Società, rammaricata per la ingiustificabile violenza avvenuta nei pressi della tribuna, esprime piena solidarietà al giovane ferito, ai suoi familiari e al Grosseto Calcio chiedendo, al tempo stesso, che siano accertati nel dettaglio i fatti e adottati provvedimenti di legge verso i responsabili. La storia centenaria della Robur è fatta di principi morali e la Società, ogni giorno, persegue i valori etici dello sport, promuove il confronto e crede nel dialogo costruttivo. Ed è per questo che non sarà mai ostaggio della prepotenza e di chi usa violenza. L’Acn Siena si riserva di agire in sede legale, in quanto parte lesa, nei confronti dei colpevoli a difesa e tutela della propria immagine".
