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Gilardino Blessin GenoaGetty Images

Gilardino ha rigenerato il Genoa: 10 punti in 4 gare, Blessin dimenticato

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Lo 0-1 interno imposto dal Cittadella lo scorso 4 dicembre aveva gettato nello sconforto più totale i tifosi del Genoa: le prospettive di un campionato di Serie B al vertice e di una lotta per un immediato ritorno in A sembravano lontanissime, prima dell'autentica svolta.

Un cambio di rotta netto, che porta un nome e un cognome ben precisi: quelli di Alberto Gilardino, promosso alla guida della prima squadra dopo l'esperienza sulla panchina della Primavera rossoblù.

Una nomina ad interim, come specificato dal comunicato del 'Grifone', diventata una conferma a tutti gli effetti: dalla parte di Gilardino vi sono i risultati ottenuti in neanche un mese di lavoro, in cui il Genoa è tornato prepotentemente a lottare non solo per le parti alte della zona playoff, ma anche per la promozione diretta.

Sì, perché i dieci punti conquistati in quattro partite (frutto di tre successi e un pari, con un solo goal subìto e cinque realizzati) hanno risollevato il Genoa fino al terzo posto a quota 33 punti, a tre lunghezze di distanza dalla seconda piazza occupata dalla Reggina e a -6 dal Frosinone campione d'inverno.

Una risalita iniziata col 2-0 inflitto al Südtirol al 'Ferraris', seguito dallo 0-0 sull'ostico campo dell'Ascoli e da altre due vittorie contro i ciociari primi in classifica (1-0) e il Bari, battuto nel caldo catino del 'San Nicola' per 2-1.

Gilardino ha saputo rimettere in sesto i cocci di una squadra psicologicamente al collasso, ridando fiducia ad un gruppo costruito per tornare subito tra i grandi e far sì che la Serie B sia soltanto un mero momento di transizione.

Questo è sicuramente l'apice di una carriera da primo allenatore iniziata nel 2019 al Rezzato in Serie D, proseguita con un'esperienza abbastanza anonima in C alla guida della Pro Vercelli nella stagione interrotta a causa della pandemia e conclusa al 14° posto. Parecchio travagliata anche l'annata successiva alla guida del Siena in D: dimissioni nonostante il 2° posto e ritorno appena un mese più tardi, con quinta posizione finale e sconfitta ininfluente in semifinale dei playoff, alla luce del ripescaggio dei toscani in C. L'avventura senese si è poi interrotta con l'esonero dell'ottobre 2021.

In estate ecco il ritorno al Genoa (club in cui aveva militato in due occasioni da giocatore) con la panchina della formazione Primavera, ben presto abbandonata per provare a migliorare le sorti di Sturaro e compagni dopo il ben servito a Blessin: per ora Gilardino sta riuscendo alla grande nell'intento e, la trasformazione del suo incarico da temporaneo a definitivo, non lascia affatto sorpresi.

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