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Marek Hamsik Lorenzo Insigne NapoliGetty Images

Ghoulam e Insigne ko, il Napoli cambia fascia: si attacca a destra

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Si cambia lato. L'allarme infortuni ha condizionato il 'giocattolo' Napoli, gli azzurri si sono ritrovati costretti a correre ai ripari ma la musica non è la stessa: da sinistra a destra, gli azzurri non sanno far male in egual maniera.

Tutta colpa del crociato di Ghoulam e dei problemi al pube di Insigne, che hanno privato Sarri della micidiale catena mancina spesso e volentieri arma in più quando c'è da punire gli avversari. Se poi ci si mette un Hamsik in riserva e poco incisivo, il quadro è presto completo.

Da quando il terzino algerino ha lasciato orfani i partenopei di un pilastro imprescindibile (nonchè tra i più forma fino al momento del ko), a sinistra il Napoli è come sparito. Ancor di più dopo il match con la Juventus, nel quale anche Insigne ha alzato bandiera bianca annullando di fatto le soluzioni offensive lungo quell'out.

Josè Callejon NapoliGetty

Zielinski è una mezzala e si allarga poco, Mario Rui sta smentendo gli scettici ma non ha gli stessi tempi di Ghoulam, Hamsik è in debito d'ossigeno peccando in brillantezza: e allora, tutti a destra.

Dove però le caratteristiche dei singoli non consentono di ricreare i meccanismi nati a sinistra: Hysaj è meno offensivo dell'algerino, Callejon tende ad accentrarsi impoverendo la corsia destra in quanto a uomini ed essendo destro naturale non ha la necessità di rientrare per calciare in porta o suggerire per i compagni.

Inoltre, proprio lo spagnolo non sta beneficiando degli assist col contagiri di Insigne che ne esaltavano la capacità di taglio verso la porta avversaria. Altra freccia di cui Sarri al momento non può disporre per il proprio arco.

Attacchi Napoli

Allan ci mette l'anima, crea scompiglio, ma non vanta la stessa qualità di Hamsik e di conseguenza la manovra avanzata del Napoli ne risente: un dato di fatto, comunque, è che si sta cercando una variante.

I numeri portati in dote dal match con la Fiorentina, in tal senso, sono inequivocabili: gli azzurri hanno spinto più a destra (44,6%) che a sinistra (29,4%), l'epilogo è stato uno 0-0 in cui la percezione di pericolosità non è stata quella dei giorni migliori.

Pedine chiave in infermeria e fase di appannamento, il Napoli si lecca le ferite derivanti dai due ko di fila con Juve e Feyenoord e ha l'obbligo di archiviare lo scialbo 0-0 contro i viola: il treno Scudetto chiama, a prescindere dalla corsia.

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