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Germania e la maledizione "italiana": seconda eliminazione consecutiva ai gironi

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Die Mannschaft non c'è più. La Germania, ancora una volta, fa i bagagli e lascia la Coppa del Mondo prima del previsto.

La sorprendente e imprevista vittoria del Giappone sulla Spagna condanna la nazionale tedesca, malgrado la vittoria per 4-2 sulla Costa Rica, a proseguire la visione del Mondiale dal divano di casa.

Fatale, in questo senso, il ko all'esordio del girone proprio contro la nazionale nipponica. Nulla però lasciava presagire un finale così amaro per la squadra di Flick.

Il goal segnato da Gundogan su rigore al Giappone, il primo dell'avventura qatariota dei tedeschi, sembrava solamente il preludio a un percorso piuttosto agevole verso gli ottavi di finale.

Errori diffusi e una certa leggerezza nel chiudere la partita hanno invece fatto sì che i nipponici la ribaltassero, mettendo subito in affanno la Germania.

La reazione di orgoglio, nervi e anche gioco è arrivata con la Spagna. Ma non è stata fruttuosa. Solo un punto, ricavato in extremis, dalla partita contro la nazionale di Luis Enrique.

Infine una vittoria, contro l'incomprensibile Costa Rica, resa vana dalla seconda impresa in pochi giorni del Giappone.

Jamal Musiala GermanyGetty Images

Terzo posto a pari merito con la Spagna ma peggiore differenza reti. Si torna a casa. Ed è la seconda volta consecutiva che i quattro volte campioni del mondo lasciano la competizione alla fase a gironi.

Era già successo nel 2018, quando la squadra all'epoca guidata da Joaquim Low lasciò i Mondiali chiudendo ultima il gruppo composto da Svezia, Messico e Corea del Sud.

In quel caso arrivarono due ko, quattro anni dopo ne basta solo uno. Ma il risultato non cambia.

Nel 2014 la Germania in Brasile si portò a casa l'oro più ambito, ma da quel momento in poi ha rimediato solo brutte figure.

Una parabola discendente simile a quella dell'Italia, che in seguito al successo del 2006 racimolò due eliminazioni di fila ai Mondiali nei gironi prima di entrare nell'infernale loop di qualificazioni mancate.

Un esempio che i tedeschi faranno meglio a tenere a mente se non vogliono rischiare di imitarci anche in questo poco invidiabile andamento.

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