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Gennaro Gattuso - Milan

Gattuso vuole un Milan da Champions: "Obiettivo quarto posto"

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Dopo il rinvio di Milan-Genoa per la tragedia del Ponte Morandi è arrivata l'ora del debutto in campionato dei rossoneri che, sabato sera, affronteranno la difficile trasferta di Napoli.

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Gennaro Gattuso nella tradizionale conferenza della vigilia, ha iniziato parlando di Ancelotti: "E' rimasto un grandissimo rapporto, lui resta il maestro. Devo ancora mangiarne di pasta asciutta, ma andremo a Napoli per fare bella figura sperando di portare punti a casa".

"Di lui mi ha sempre sorpreso la sua semplicità - ha proseguito - a fine allenamento 'cazzeggiava' e perdeva tempo con noi, come Nereo Rocco. Non ho mai sentito parlarne male, riusciva a parlarti col cuore in mano con coerenza e sincerità. E' stato la sua fortuna, se vuoi copiarlo nella gestione del gruppo fai danni perchè o ce l'hai o non ce l'hai. Ci ha fatto fare il salto di qualità in quegli anni".

"Il mister sta provando a cambiare qualcosa - ha evidenziato Gattuso - ma è ancora il Napoli di Sarri. Comprano pochi giocatori, cambiano poco e non è un caso che abbiano fatto 91 punti l'anno scorso".

Ringhio non ha dubbi: "Sono l'uomo più felice al mondo, alleno un grandissimo club, sono nato con la pressione addosso e la vivo bene. Mi invidiano in tanti, mi hanno fatto una squadra competitiva. Ho voluto la bicicletta, ora devo pedalare...Possiamo diventare più forti dell'anno scorso ma serve tempo, ci sono giocatori che vengono da altri campionati. Se riusciamo a fare in fretta siamo forti".

A Napoli si prospetta una partita difficile: "Solo con Higuain non ne vinciamo nessuna, lui è di altissima qualità. E' tra i 10 più forti al mondo, ma dobbiamo essere una squadra e metterlo nelle situazioni migliori per fargli far goal senza prenderne".

Quest'anno Gattuso è partito dall'inizio: "Abbiamo fatto 50 giorni di preparazione, sarà una stagione impegnativa ma tanto difficile quanto positiva. Ho il dovere di essere ottimista e trasferirlo ai ragazzi. Scudetto? Sacchi mi ha dato una mazzata dietro al collo... Siamo ancora lontani, ma in prospettiva e col tempo possiamo arrivarci. Il nostro obiettivo è migliorare la posizione dell'anno scorso e centrare il quarto posto per la Champions. Abbiamo la consapevolezza di poter spingere, il nostro motore è pieno di benzina ma qualche problema ancora c'è come il prendere goal".

Il Milan ha bisogno di continuità: "Negli ultimi anni abbiamo cambiato 6-7 allenatori, Ancelotti è rimasto circa 8 anni, quando riesci a lavorare con gli stessi concetti e metodi cambiando poco è molto più facile. Ognuno ha il suo modo di pensare, uno dei problemi è anche questo".

Parentesi su Andrè Silva: "Non volevamo venderlo, è voluto andar via a tutti i costi ed è stato giusto così. Ma ho sempre detto che per l'età che ha e per il tipo di giocatore che era, è importante".

Su Higuain: "Spero non gli giri male, mi tocco... E' sempre stato una priorità, ne abbiamo sempre parlato insieme alla proprietà".

La ricetta per il San Paolo è semplice: "Voglio vedere un Milan con coraggio e personalità, che non si abbassi alla prima difficoltà, dando sempre pressione. Vorrei questo atteggiamento".

PS Gattuso Napoli-Milan

Su Leonardo e Maldini: "A Milanello c'è sempre Paolo, con Leo ci sentiamo 2-3 volte al giorno, c'è un grande rapporto. Quando arrivano al campo portano aria nuova e ossigeno, la squadra si gasa. Bisogna ripartire con regole e programmazione, ognuno faccia il suo ruolo e tutti devono far migliorare il progetto Milan senza alibi".

In difesa ballottaggio Caldara-Musacchio: "Mattia viene da un calcio totalmente diverso da ciò che vogliamo fare noi, abbiamo metodi di lavoro differenti e c'è da lavorarci. E' un ragazzo con una gran mentalità e voglia, chiede di fare sempre di più e si sta sforzando. Con questo atteggiamento non ci saranno problemi, non possiamo resettarlo e ci vuole un po' di tempo. A livello umano e lavorativo è una spanna sopra gli altri".

Gattuso ha elogiato Bakayoko: "Mi ha sorpreso per la sua dinamicità, sembra solo fisico. Invece se lo mettiamo nella giusta condizione per farlo migliorare come postura, tecnicamente può dire la sua".

Tra i pali è dualismo Donnarumma-Reina: "Ciascuno di loro giocherà una competizione. Può diventare la consacrazione di Gigio e diventare il portiere più forte al mondo. Se copia l'interpretazione di Reina del ruolo, può riuscirci. Ha affianco un professionista incredibile, con cattiveria agonistica e intelligenza calcistica fuori dal comune".

Messaggio anche per Cutrone: "Spero non si faccia 'seghe mentali', inizi a fare qualche movimento dove fa più fatica. Ma deve lavorare con grande voglia, perchè se perde veleno, perde tutta la sua forza. Crediamo tanto in lui".

Sul mercato delle altre: "Inter, Roma e Lazio si sono rafforzate, il Napoli macina punti da 3 anni e ha fatto qualcosina. La Juve ha un qualcosa in più perchè vince da 7 anni e ha preso il più forte al mondo che se la gioca con Messi. E' quella da battere. Ma si è rafforzato tutto il calcio italiano, è un valore aggiunto, ora sta a noi far divertire la gente e far parlare la gente".

"Zapata è fermo dal 10 agosto per una piccola ricaduta del problema avuto l'anno scorso, può allenarsi ma abbiamo deciso tutti di non rischiarlo perchè rischia 3-4 mesi di stop. Meglio fermarsi 15-20 giorni. Montolivo? E' infortunato, non l'ho portato negli USA per mia scelta, sa che ci sono priorità su altri giocatori. Quando potrà allenarsi farà parte dell'AC Milan".

Gattuso, infine, si leva un sassolino: "Per un mese mi avete fatto il 'funerale' prima di morire... Singer mi ha detto di non ascoltare queste cose, invitandomi soltanto a lavorare. Non mi ha stilato obiettivi, ma solo di migliorare".

Giudizio positivo su Castillejo: "Giocatore con la gamba frizzante, si vede che viene da un calcio totalmente diverso dal nostro, ma dà un'alternativa diversa rispetto agli altri giocatori. Non sembra tecnico ma in velocità riesce ad esaltarsi".

Infine, un dettame sul gioco: "Chi farà il vertice basso dovrà verticalizzare di più, abbiamo provato qualcosa di diverso e speriamo di metterlo in pratica. Lo stesso vale per i due centrali difensivi".

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