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Serie A

Gattuso verso Napoli-Inter: "Koulibaly non lo rischio, Mertens torna mercoledì"

12:36 CET 05/01/20
Gennaro Gattuso Napoli
Gattuso fa la conta degli indisponibili e avvisa il Napoli: "Conte un grandissimo, se giochiamo come col Sassuolo saranno guai. -18? Era impensabile".

La vittoria in rimonta col Sassuolo prima della sosta ha ridato fiducia al Napoli, atteso dal big match contro l'Inter di Conte nel posticipo della diciottesima giornata.

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Gennaro Gattuso, alla vigilia della sfida dell'Epifania, ha preso la parola in conferenza stampa.

"Non dobbiamo pensare al ciclo terribile ma a preparare la partita di domani. Giochiamo contro una delle più forti a livello fisico che abbina qualità di gioco, allenata da un grandissimo allenatore. Se giocheremo come a Sassuolo per noi saremo guai, dobbiamo tenere meglio il campo ripartendo dagli ultimi 25-30' di Sassuolo".

"Partita contro l'Inter speciale? No, oggi alleno il Napoli. Sono preoccupato per la partita, il passato è passato. Oggi bisogna rispettarli, hanno grandissima mentalità".

Sul mercato, Gattuso sceglie il basso profilo.

"Non è corretto parlare per chi sta sputando tanta fatica in questi allenamenti, ripeto che mi piace lavorare con le coppie anche a centrocampo".

Mertens non è stato convocato al pari di Koulibaly.

"In questa settimana ha lavorato bene a livello aerobico ma ogni volta che toccava palla sentiva fastidio. Ha fatto un esame strumentale, ha un edema agli adduttori e si è deciso di mandarlo a casa dal suo uomo di fiducia. Tornerà mercoledì sera".

"Abbiamo provato a recuperare Koulibaly ma non mi sembra il caso di perderlo per lungo tempo, se era per lui avrebbe messo gli scarpini per andare in campo. Ma è giusto rispettare il calciatore".

"Oggi valutiamo Fabian come sta e poi vedremo, i vertici bassi in coppia sono lui e Gaetano. Elmas è più mezzala. Chi con Manolas? C'è Luperto, abbiamo provato Di Lorenzo: valutiamo. Allan play esperimento fallito? Ha sempre giocato mezzala in carriera, ha altre qualità".

Parole dolci per Conte.

"Ha dato una mentalità secondo cui combattono su ogni pallone, è merito suo. L'anno scorso esprimevano un calcio diverso, gioca da squadra e io voglio questo dal Napoli: difendere e attaccare con ordine, nell'Inter vedo tutto questo".

Gattuso difende a spada tratta Fabian Ruiz e Insigne.

"Non ho detto che a Sassuolo Fabian non mi è piaciuto, quando si sbatte è normale fare prove al di sotto. Ho grandissima fiducia in tutti, ha avuto una piccola influenza ma non si è allenato con continuità".

"Insigne ha fatto tanto in carriera, nessuno gli ha regalato niente. Quando in settimana vedo che nessuno prova a prendermi per il culo ai miei giocatori do il cuore, io per questi giocatori in questo momento do tutto. Da quando sono arrivato stanno andando oltre, è la strada da proseguire. Vale per tutti. Lorenzo è penalizzato dal fatto di essere napoletano, quando non vanno bene le cose è il primo colpevole e a prendere gli insulti. Deve solo pensare a fare bene e lavorare".

Il gap in classifica tra Napoli e Inter è enorme.

"Visti gli ultimi campionati essere a -18 era impensabile, i punti sono troppi. Ma non dobbiamo guardare la classifica, pensiamo partita dopo partita per migliorare e raccogliere qualcosa in più".

Lozano sta deludendo le attese.

"Ultimamente l'ho visto molto bene, abbiamo cambiato modo di lavorare. Giocava a destra in un 4-3-3, può darci una grandissima mano ma deve migliorare. Deve riuscire a non fare 20-30 scatti e non averne più ma 120-130. Se riusciremo a farlo giocare come al PSV potrà aiutarci. Callejon è più avanti per il campionato italiano, Hirving poi in questi mesi ha giocato punta. Lo voglio vedere col veleno".

Gattuso ha una missione chiara.

"Il mio obiettivo è far tornare entusiasmo e respirare un'aria diversa, ho giocato al San Paolo e giocare qui non è facile. Mi piace l'ambiente caldo, ultimamente è freddo e ci sta per ciò che sta succedendo con le Curve. Ma se si riaccende l'entusiasmo diventa bello e difficile per chi viene qua, io e i giocatori dobbiamo riaccendere la miccia".