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Serie A

Gattuso ammette: "C'è delusione, Donnarumma non è tranquillo"

13:42 CEST 12/05/18
Rino Gattuso Milan
Gennaro Gattuso fa il punto dopo il brutto ko del Milan: "Dobbiamo dimenticare la delusione, ripartiamo dai primi 55 minuti giocati con la Juventus".

La pesante sconfitta in finale di Coppa Italia ha demoralizzato l'ambiente Milan, che ora dovrà giocare due veri e propri spareggi per l'Europa League. Rino Gattuso presenta la prima difficilissima trasferta sul campo dell'Atalanta.

Intervenuto ai microfoni della stampa, l'allenatore rossonero svela l'umore dello spogliatoio: "C'è grande delusione, ma da parte mia c'è stata tanta lucidità. Abbiamo 180 minuti di fuoco contro due squadre che stanno bene fisicamente. Dobbiamo accantonare la delusione, perchè ci stiamo giocando ancora tanto. Abbiamo il dovere di far tirare su i ragazzi. Sono sconfitte che lasciano il segno, specialmente a chi ha commesso qualche errore. Ma non dobbiamo dare colpe a nessuno, il primo responsabile sono io. I ragazzi si allenano bene, ma vanno affiancati da uomini di esperienza che siano leader anche in allenamento".

L'Atalanta è tra le squadre più in forma del campionato: "In realtà gioca così ormai da due anni, dobbiamo ripartire dai 55 minuti offerti contro la Juventus, anche se sarà una partita molto diversa. Boban a Milanello? Abbiamo parlato del progetto che ha proposto, il Mondiale per club ogni 4 anni".

Gattuso torna sugli errori di Donnarumma contro i bianconeri: "Il bello dello sport è che ti puoi riscattare subito, per fortuna giochiamo domani. Ieri a Milan Tv si è preso le sue responsabilità. Gli errori arrivano perchè non è tranquillo, qualche giorno prima della finale si parlava del PSG e di altre squadre. Sta pagando tutto questo. Se andrà via? Dovete chiederlo a Fassone e Mirabelli, ma le voci lo hanno influenzato; voi non considerate l'età, tenete conto solo di quanto guadagna".

Andrè Silva continua ad essere impiegato pochissimo a fronte di un investimento notevole fatto in estate: "Deve sicuramente fare di più, ha grandi qualità ma deve allenarsi meglio e non buttarsi giù perchè non gioca la domenica. Ha grandi doti, ma deve farsi aiutare e dimostrare di più in allenamento".

E' recente la notizia dell'introduzione delle seconde squadre: "Sono d'accordissimo, nel '97 a Glasgow già c'erano le seconde squadre, trovo che sia qualcosa di straordinario, è sicuramente un valore aggiunto, ma allo stesso tempo bisogna mantenere il valore del campionato di Serie B e C".

La formazione sarà probabilmente simile a quella scesa in campo in Coppa Italia: "Se non cambiamo modulo è perchè vogliamo fare un certo tipo di calcio. Suso e Calhanoglu hanno caratteristiche uniche se vogliamo giocare con gli esterni, perchè Borini ha altre caratteristiche".

Gattuso torna poi sul match perso contro la Juventus: "Abbiamo beccato una Juve solida, che non giocava così da un mese. Per 55 minuti abbiamo fatto bene, poi ho avuto paura di beccarne anche 7-8, perchè ogni volta che attaccavano davano la sensazione di poter segnare. In questo momento hanno qualcosa in più, dobbiamo fare di tutto per avvicinarci a loro. Il 4-0 secondo me è stato però un risultato bugiardo, come non meritavamo il 3-1 a Torino. Ora pensiamo all'Atalanta, preferisco giocare l'Europa piuttosto che stare a casa. Settimo posto con i preliminari? Preferisco comunque qualificarmi, abbiamo il dovere di andare in Europa".

Il calo del Milan in questo finale di stagione è evidente, l'allenatore rossonero spiega: "L'esperienza non si compra al supermercato, con i giovani è normale avere alti e bassi, abbiamo fatto un tipo di lavoro che ha portato benefici subito e dopo abbiamo avuto il calo. Il primo responsabile sono io e so anche perchè qualche giocatore non si esprime al massimo, ci sono giocatori che fino a 8 mesi fa giocavano al Vismara. Non possiamo fare paragoni con il Milan del passato, ci vuole tempo per tornare ai vecchi livelli. Se ci rimetto io? Pazienza, vorrà dire che continuerò a fare questo lavoro o tornerò in pescheria".