Sconfitta inaspettata per il Milan, che complica la strada verso il sesto posto che vale l' Europa League per la squadra di Gattuso. Al termine del match il tecnico rossonero è intervenuto ai microfoni di Sky Sport.
Secondo il suo punto di vista a mancare è stata la giusta umiltà e il giusto atteggiamento. "Non basta saper giocare tecnicamente, se manca l'anima e la voglia non andiamo da nessuna parte. C'è una grande involuzione, facciamo le cose a metà. Facciamo troppi movimenti sbagliati. Il problema non è la punta o le due punte, in questo momento c'è da ritrovare l'umiltà e la voglia di stare in campo".
E di questa involuzione della sua squadra se ne assume la piena responsabilità. "Il responsabile più grande sono io, in settimana non ho segnali negativi. Ma se entriamo in campo e sbagliamo così tanto mi devo fare delle domande e devo darmi delle risposte. Di sicuro c'è anche meno intensità fisica. Ero già preoccupato in conferenza stampa di questo Benevento. Ma quando parli di anima è quando sai che c'è il pericolo e non fai niente per evitarlo. Ripeto, c'è da capire bene quello che siamo".
Anche perchè durante la settimana in allenamento non è riuscito a cogliere queste avvisaglie. "Dobbiamo sempre essere organizzati dal punto di vista tattico, non possiamo pensare ognuno per sè. Prendiamoci sta figuraccia e mettiamoci la faccia. Sono molto amareggiato perchè avevo annusato il pericolo e nonostante lo avessi detto pure a loro non sono riuscito a fargli capire quello che volevo.
Possiamo interpretare le partite in maniera molto migliore e tutto quello che facevamo prima non ci sta riuscendo. A tratti sembriamo una banda musicale, ci muoviamo veramente male. Poi non c'è un giocatore alla Calhanoglu, quando manca Suso non c'è uno con le sue caratteristiche. Quando parlo di anima o veemenza parlo anche di applicazione, che è mancata del tutto".




