Pubblicità
Pubblicità
Gian Piero Gasperini Atalanta Bayer Leverkusen Europa League 202122Getty

Gasperini non si nasconde: "Ero pronto a lasciare l'Atalanta"

Pubblicità

L'Atalanta è pronta per dare il là alla nuova stagione con il raduno del gruppo a Zingonia fissato per la giornata di lunedì 4 luglio. Al timone del club orobico ci sarà ancora una volta Gian Piero Gasperini, giunto al settimo anno di guida tecnica sulla panchina orobica.

Scongiurata dunque la crisi del settimo anno? Evidentemente sì, anche se il tecnico di Grugliasco non smentisce che via stata la possibilità di separarsi dalla Dea:

"Ero veramente pronto a lasciare, se la società avesse voluto". Ha confidato a 'La Gazzetta dello Sport'.

E invece, l'affetto e la stima che lo legano alla piazza di Bergamo hanno fatto da collante tra le parti:

"Se sono ancora qui è per il forte legame con la città. Durante l’ultima partita con l’Empoli, ho percepito forte la richiesta della gente: 'Rimani a Bergamo'. Questa cosa ha condizionato le scelte, questa fiducia mi hanno trattenuto".

Gasperini non nasconde qualche attrito con la società, specialmente per quanto riguarda la visione sul calciomercato:

"Nuove energie avrebbero aiutato. Un campione avrebbe portano nuovo entusiasmo e stimolato la competitività. Siamo rimasti troppo a lungo gli stessi. Toloi, De Roon, Freuler, Djimsiti sono lì da prima che arrivassi io. I miei scontri in tema di mercato sono nati sempre dalla stessa esigenza: non restare fermi".

Il rimpianto è quello di non aver investito a dovere nel reparto avanzato:

"Abbiamo avuto delle vendite importanti, degli introiti notevoli dalla Champions, ma siamo rimasti molto statici, soprattutto davanti. Di esterni ne sono passati una ventina, davanti siamo rimasti gli stessi e nel frattempo abbiamo perso Gomez e Ilicic, Zapata si è infortunato. Le squadre si migliorano quando si rafforzano in attacco.
Siamo rimasti uguali solo perché segnavamo tanti goal. E invece, soprattutto negli ultimi due anni, con le risorse a disposizione, era il momento giusto per immettere un nuovo campione, come Gomez ed Ilicic".

Tra gli ultimi colpi di mercato, c'è stato l'arrivo in quel di Bergamo di Jeremie Boga dal Sassuolo. Per Gasperini, il lavoro da fare sull'ivoriano è ancora molto:

"Il problema di Boga è il costo. Fosse costato quanto lo ha pagato il Sassuolo, saremmo tutti contenti. Ha dribbling, scatto, tecnica. Ma è stato pagato come un campione carismatico e decisivo. Al momento è un giocatore individuale e basta. Ma è giovane e imparerà".
Pubblicità
0