Ok, la matematica permanenza in Serie A non c'è ancora. Ma i punti tra l'Atalanta e il terzultimo posto sono trentuno. Passata quota quaranta, ora a quarantacinque, la squadra di Gasperini non può ovviamente più nascondersi: l'obiettivo minimo dei bergamaschi è l'Europa League.
Ennesima vittoria stagionale per l'Atalanta, che ha espugnato il campo del Palermo per 3-1: in rete il solito Gomez, trascinatore assoluto e nella top undici del campionato fin qui. In alto vincono tutte, i nerazzurri non soffrono d'alta quota e riescono a rispondere ai successi delle contendenti europee.
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"Per l'Europa League ce la giochiamo" ha evidenziato mister Gasperini dopo la gara di Palermo. "Mancano ancora tante partite e tutte le squadre in lotta con noi sono sicuramente qualificate e forti, ma l'aver fatto quarantadue punti in diciannove partite non sono numeri casuali".
Getty ImagesNel prossimo turno l'Atalanta sfiderà la penultima in classifica, prima della battaglia vera e propria per la qualificazione continentale: "Dopo la gara contro il Crotone ci saranno gli scontri diretti e per lottare per traguardi così importanti bisogna fare qualche impresa".
A differenza di Fiorentina, Lazio e compagnia l'Atalanta non deve giocare le coppe: "Può aiutare, soprattutto a livello di infortuni: quando si giocano tante partite, c'è questo rischio. Anche se in verità le coppe interessano Napoli, Roma e Juventus, che non sono nostre rivali".
"Giochiamo con fiducia e serenità, è soprattutto una forza per impostare il gioco da dietro. E questo in trasferta ci aiuta molto, ad esempio per spezzare l'entusiasmo degli avversari. Oggi sullo 0-2 abbiamo rallentato, ma senza produrre e finivamo per rimanere fermi. Poi nella ripresa siamo stati nuovamente bravi e abbiamo chiuso la partita". Ora si può realmente sognare.




