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Zlatan Ibrahimovic LA Galaxy training 30032018Jayne Kamin-Oncea/Getty Images

Galaxy, Ibrahimovic si presenta: "Sono come Benjamin Button"

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E' uno Zlatan Ibrahimovic adrenalinico quello che si è presentato in conferenza stampa subito dopo aver sostenuto il primo allenamento con la sua nuova squadra, i Los Angeles Galaxy.

Lo svedese è convinto di poter fare bene, tanto da paragonarsi a Benjamin Button. "Voglio ringraziare voi tutti per essere qui presenti. Sarei forse dovuto arrivare qui due anni fa, ma poi sono andato al Manchester United. Los Angeles era comunque nel mio destino e finalmente sono qui con grande voglia di entrare in campo e giocare a calcio. Mi sento come Benjamin Button, sono nato vecchio e morirò giovane, sto sempre meglio. Sono affamato, sono qui per conoscere subito i miei compagni e l'allenatore e vincere".

La sua voglia di calcio e la sua migliore condizione fisica rispetto a qualche settimana fa lo rendono ottimista. "Negli ultimi due mesi ho fatto 6-7 partite, ma non mi sentivo ancora pronto e quindi ho fatto un passo indietro relativamente alle partite ed ho deciso di allenarmi ancora più duramente. Sono qui per vincere e per portare risultati. La mancata vittoria non la vedo per forza come un fallimento, ma di sicuro metto tutto me stesso per raggiungere obiettivi importanti. Mi sento come un bimbo che vuole delle caramelle e che le cerca di continuo".

Non è ancora tempo di pensare all'eventuale partecipazione a Russia 2018 con la maglia della Svezia. "In questo momento penso ai Galaxy. Non è necessario che nessuno chiami nessuno in particolare, sanno bene dove mi trovo. Ripeto, sono come Benjamim Button. Penso di non dover dimostrare più niente. Sono andato in Premier League e mi dicevano che a 35 anni non sarei riuscito ad essere competitivo, invece ho dimostrato il contrario. So bene che giocatore sono, ora sono qui a Los Angeles perchè l'ho voluto e perchè so bene che tipo di contributo posso dare al club".

Una battuta anche sul big match Juventus-Milan in programma sabato sera a Torino. "Non ho assolutamente rimpianti per quanto riguarda la mia carriera, in Europa ho vinto 33 trofei ed ho fatto quello che ho potuto, giocando nei migliori club e coi migliori giocatori. Juventus-Milan? Allegri ha esperienza, sa come vincere avendolo fatto sia al Milan che alla Juventus. Gattuso? Ha tanta fame ed è uno al quale non devi spiegare nemmeno come si fa a vincere. Dovessi andare in guerra lo porterei con me sicuramente perchè è uno che dà tutto".

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