E' stata, per adesso, la sua esperienza più difficile: lo dicono i numeri, lo dicono i fatti. Gabigol non ha dimenticato il suo passato all'Inter.
Una parentesi che gli è senz'altro servita a crescere dal punto di vista umano e professionale: arrivato nell'estate del 2016 dal Santos, ha raccolto solo 10 presenze e 1 goal, contro il Bologna. Tanti prestiti, al Benfica, poi di ritorno al Santos. Nel 2019 quello al Flamengo che ha convinto la formazione rossonera ad acquistarlo definitivamente.
Oggi Gabigol è una certezza del calcio brasiliano, autore di ottime prestazioni nel campionato carioca che, proprio nel 2019, gli hanno consentito di vincere anche una Copa Libertadores.
Negli scorsi giorni, però, l'attaccante è ritornato sul suo passato all'Inter, senza mezzi termini.
"L'Inter è sempre stata una spina nel fianco. Non ho mai giocato e non mi lasciavano tornare in Brasile, non mi ha mai lasciato fare quello che avrei voluto".
Intervenuto al podcast Podpah, Gabigol si è sfogato ai microfoni.
"Mi dicevo che avevo 18 anni e che avevo bisogno di giocare. Desideravo tornare al Santos: poi ho parlato con il Corinthians, il Sao Paulo e altre squadre. Volevo solo tornare in Brasile".
Ormai si tratta di diversi anni fa, ma Gabigol non ha dimenticato ciò che ha provato quando si è trasferito in prestito al Benfica.
"Quando si è presentata l'opportunità di andare al Benfica ho pensato: 'Ovunque è meglio dell'Inter'".


