L'emergenza Coronavirus, inevitabilmente, cambierà usi e costumi del calciomercato. Lo sanno bene i protagonisti, pronti a studiare strategie alternative. Lo sanno bene soprattutto i club che vanno per la maggiore, tra cui il Bayern Monaco.
Il CEO dei bavaresi, Karl Heinz Rummenigge, intervistato da 'AS', s'è soffermato su un futuro pregno di incognite. Che chiama in causa, direttamente e indirettamente, anche l'Inter, in attesa di novità dalla Germania circa il futuro di Ivan Perisic.
Il croato, sbarcato in terra teutonica lo scorso mercato estivo, può essere riscattato dal Bayern Monaco per una cifra vicina ai 20 milioni. Denaro fresco, quindi, che consentirebbe ai nerazzurri di spostare la concentrazione verso altri obiettivi.
"Per quanto riguarda i contratti che scadono a giugno, il mercato dovrà essere modificato. Con Perisic, Odriozola e Coutinho abbiamo tre giocatori in scadenza al 30 giugno. Nel caso in cui la stagione andasse oltre questa data, spetterebbe alla FIFA trovare una soluzione che assicuri che possano terminare il campionato con gli attuali club. In caso contrario, si falserebbe la concorrenza".
Parole chiare, come sempre, quelle pronunciate da Rummenigge. Frasi atte a sottolineare come la campagna trasferimenti sia destinata a subire grossi scossoni.
Al 30 giugno, Perisic avrà un valore a bilancio pari a circa 5,48 milioni di euro. E il riscatto a 20 milioni garantirebbe all'Inter una plusvalenza di 14,52. Non male.




