Pubblicità
Pubblicità
FIFA 17's most promising youngsters | Charly Musonda

FUT Rising Stars - Charly Musonda, velocità e tecnica al servizio del Chelsea

Pubblicità

Difficilmente il Chelsea nell'estate del 2012 si sarebbe immaginato che tra i tre fratelli Musonda, acquistati tutti dall'Anderlecht, proprio il minore si sarebbe rivelato il più forte e quello dal talento cristallino, un bel vedere per gli occhi. Figlio dell'ex giocatore zambiano Charly Musonda, Charly Junior è considerato dagli addetti ai lavori come uno dei talenti più splendenti d'Europa, ala offensiva che può all'occorenza anche agire da trequartista alle spalle delle punte, dotato di una velocità invidiabile oltre che di una tecnica sopraffina.

FUT Rising Stars: 50 giovani da tenere d'occhio

Nato a Bruxelles il 15 ottobre 1996, Musonda ha sposato la causa del Chelsea a nemmeno 16 anni: insieme a lui i due fratelli maggiori Lamisha (classe 1992) e Tika (1994), anche se sarà proprio lui ad emergere rispetto a questi ultimi. La 'cantera' del club londinese è una delle più floride d'Europa, il posto ideale per la maturazione e la crescita di un giovane calciatore dalle qualità indiscutibili. Dopo tante buone prestazioni nei primi due anni, la stagione della definitiva svolta è la 2014/2015: con la Primavera del Chelsea conquista una prestigiosa vittoria in Youth League, competizione in cui mette a segno tre reti, oltre ad una prestazione da leader nella finalissima giocata contro i pari età dello Shakhtar Donetsk, sconfitto con il punteggio di 3-2.

Capite dunque le grandissime potenzialità di Musonda, il Chelsea decide di continuare a puntare su di lui e di blindarlo dall'eventuale assalto delle altre big europee: il 5 marzo 2015 firma il rinnovo quadriennale del contratto con i 'Blues', mentre al contempo si rivela come uno dei pilastri dell'Under 21 del Belgio.

PS Musonda

L'annata 2015/2016 sembra essere quella buona per il definitivo passaggio in prima squadra ma gli eventi impediscono a Musonda di debuttare: il Chelsea naviga in acque poco tranquille della classifica e José Mourinho viene esonerato per lasciare spazio all'esperto Guus Hiddink. Il club londinese decide quindi di permettere al giocatore di fare un'esperienza in prestito in un altra società europea che gli permetterebbe di crescere ulteriormente: il 29 gennaio 2016 viene trovato l'accordo con il Betis per il prestito sino al termine della stagione e, appena sei giorni dopo, Musonda realizza la sua prima rete con la maglia dei biancoverdi nel match contro il Deportivo La Coruna.

Le cose vanno bene tanto che il Chelsea decide di allungare il prestito anche per la stagione successiva, che però non si rivela positiva come la prima: appena 8 le presenze totalizzate tra agosto e dicembre, con all'attivo un solo assist e nessun goal realizzato. Numeri che inducono gli spagnoli a rispedirlo in Inghilterra: ora alla guida del Chelsea c'è Antonio Conte che esprime, sin dall'inizio, tutta la sua fiducia nei confronti del ragazzo, elogiato pubblicamente anche in conferenza stampa: "Voglio puntare su Musonda, ha qualità importante che possono esserci utili".

La stima del tecnico salentino è talmente tanta che viene addirittura bloccato, lo scorso gennaio, il suo passaggio alla Roma, orfana di Salah che ha disputato con il suo Egitto la Coppa d'Africa. Nulla da fare per i giallorossi che avevano deciso di puntare su di lui: il suo presente - e futuro - è al Chelsea, dove Conte è pronto a scommettere su di lui.

Pubblicità
0