Quella che ha preso forma in casa Milan, nelle ultime ventiquattro ore, è stata un'autentica rivoluzione: PaoloMaldini e il Milan si separano. Una serie di divergenze riguardanti costruzione e prospettive del club rossonero ha portato alla frattura insanabile tra il Diavolo e quello che ormai si può definire l'ex direttore tecnico milanista.
E' soltanto questione di ore e lo stesso copione vedrà protagonista anche Frederic Massara, il secondo elemento cardine di una dirigenza che ha guidato il Milan verso il ritorno in auge Champions League e, soprattutto, verso lo Scudetto numero 19 vinto un anno fa.
Un quadro generale che finisce, a questo punto, per rafforzare la posizione Giorgio Furlani, amministratore delegato del club - coadiuvato dal lavoro di Geoffrey Moncada - nonché punto di riferimento del board milanista, chiamato a dare nuova linfa al progetto.
"Per prima cosa voglio dire grazie a Paolo e Ricky ed esprimere la gratitudine di tutti i collaboratori del Milan per il loro rilevante contributo al Club in questi anni - ha detto Furlani alla Gazzetta dello Sport -. Paolo è stato fra più grandi giocatori di sempre e come dirigente, insieme a Ricky, ha giocato un ruolo importante per conseguire il nostro 19° scudetto. Ci dispiace vederli andare via".
Furlani ha poi spiegato i motivi che hanno portato a questo cambiamento:
"Nel nostro Club, analizziamo costantemente le strategie e i modelli più idonei per garantire che il Milan possa continuare a progredire dentro e fuori dal campo, per competere con le squadre leader d’Europa. Il primo fondamentale elemento, lo ripeto sempre è, e rimarrà, il calcio. Proprio con questo obiettivo abbiamo deciso un riassetto organizzativo che porta alla creazione di un gruppo di lavoro per la parte tecnico/sportiva".
Cambiano gli assetti, dunque, ma non la mission del club:
"La nostra ambizione non è cambiata, anzi si è fortificata: essere competitivi ai vertici del calcio europeo. Siamo sulla buona strada, ma c’è ancora molto lavoro da fare".
Al fianco di Furlani e a Moncada, dunque, assumerà ancora più centralità la figura di Stefano Pioli, confermatissimo dalla proprietà al timone del club, e pronto ad assumere un peso specifico maggiore anche in sede di mercato.
Questa, in estrema sintesi, la nuova struttura del club, destinata a curare il lato sportivo: Pioli, Furlani e Moncada si sono parlati per prendere le prime decisioni in funzione della stagione 2023-24. La nuova era del Milan è ufficialmente iniziata.
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